Oggi che soffrite

Arriva il giorno in cui fai i conti con il dolore degli altri, delle persone a cui vuoi bene, cerchi di capire se c’è una scala, perchè alcuni dolori ti fanno soffrire di più ed altri di meno, ti senti cinico, spietato.

Ma è l’arte di essere un pirata, di cuore e di parole, trattare con allarmante semplicità le cose che ci distruggono, far sembrare importanti le cose che non lo sono, lanciare una provocazione solo per vedere la reazione, mescolare le carte, alzare una nebbia così fitta che vi impedisce di vedere oltre.

Tutto per coprire e coprirmi, perchè il cuore di un capitano deve essere pieno ma sembrare vuoto, la sua mente contorta ma di razionale semplicità, il suo animo libero soprattutto quando è perennemente inquieto.

Il capitano deve essere guardingo, attento a quel gesto, quello che non si vede, quella nuvola lontana sull’orizzonte, che nessuno vede e che nasconde una tremenda tempesta, che per il solo fatto di essere Jack, devo vedere prima, sempre un attimo prima.

E riempirmi di sensi di colpa per non essere arrivato in tempo, con la sensazione di non essere mai in tempo, che il tempo passi e io sia fermo a scrutare l’orizzonte per vedere quella nuvola, cercare quella parola.

Quella parola è là, è sempre la, speranza, c’è chi dice che sia più importante della Fede e della Carità, è una parola molto laica, avvolta nel mito, è il nome che darò alla mia prossima barca, o alla mia prossima bambina.

Non perdete la speranza.

Preghiera laica

Questa è una preghiera laica

per tutti quelli che si sentono soli

infelici, incompleti

per quelli che si rifugiano in un angolo al buio

per quelli che hanno paura

per quelli indecisi

per quelli che non avrebbero voluto

preghiamo per quelli che danno tutto se stessi, sempre

per quelli che fanno i conti con la fallibilità umana

con l’inaspettato

per quelli che riescono a non essere cinici

per chi stanotte dorme pieno di timore e di speranza

per chi non dorme

una preghiera laica per il Capitano, in un momento difficile da condividere

difficile da capire

con la matassa che si aggroviglia

volevi l’angolo buio J?………..eccoti servito

perchè tu non possa dire di non averci provato

hai imparato a conoscermi così bene da sentirlo arrivare da lontano come un refluo di vento

che il vento ti accompagni nel tuo viaggio

io guardo dal cassero, lì non posso accompagnarti

ma posso sentirti mentre vai

mi raccomando

sempre gli occhi sull’orizzonte e l’anima piena

“nessuno può dire di essere salvo” e forse è vero

ma “nessuno può salvarsi da solo” e questo lo sai.

 

 

J&JC^9

Fratelli di nave, sono giorni pensierosi questi per il Capitano Jack, fitte di dolore mi attraversano il petto, “Signore ascolta le preghiere di noi che siamo nella prova”, per me queste parole hanno un significato profondo, toccano ogni fibra della mia Fede, spesso le ripeto la sera in balcone quando mi fumo ormai la mia finta sigaretta e penso ai miei piccoli figli e alle mie tre bambine.

Vorrei avere le parole giuste per consolarti, per darti una prospettiva, uno sguardo dal cassero, per chi non crede è facile parlare di un “Dio cattivo”, per chi crede, è impossibile, nella sua misericordia riponiamo tutto noi stessi, gli affidiamo le situazioni difficili, quelle che non capiamo, i disegni che ai nostri occhi sembrano oscuri.

Non gli imputiamo le nostre scelte, gli chiediamo spesso aiuto anche per cose piccole e insignificanti, spesso non riusciamo ad aprirgli il nostro cuore, e spesso gli chiediamo “perchè proprio a me?”

Per chi pensa che sia facile o comodo non ho mai le parole giuste per spiegare quanto invece sia complicato.

La nostra Fede è incrollabile, comunque vada, su questa nave c’è posto per tutti, atei, agnostici, perdenti, vincenti, sconfitti e vincitori.

Ma sarei un’ipocrita se non ammettessi che per gli sconfitti e i perdenti, i deboli e i dubbiosi, J&J hanno una particolare cura e attenzione, noi siamo dei combattenti, gente semplice che non si arrende, che quando si alza il vento, non chiede dove, ma pensa solo a chi andare a recuperare, a tendere una mano.

Non cambieremo, fate le vostre scelte, tanto quando l’ultimo dado sarà tirato, non è con noi che dovrete fare i conti.

Adios

E così l’ho lasciata…………..spero sia finita per sempre………..ma mi conosco, sono tornato troppo spesso sui miei passi

“sigaretta o penna nella mia destra”………….cantava il poeta

il Capitano Jack fa una scelta difficile ancorchè dovuta

ma rimane sempre un pirata, di quelli veri, non quei parolai da strapazzo che girano oggi

dove tutto è per tutti

sentimenti, parole, percezioni, sensazioni

tutti che provano tutto

e tutto che precipita nel vuoto

hasta siempre

 

Mi rimane……………

Mi rimane l’ultima sigaretta, l’ultimo pensiero, l’ultimo abbraccio

cercheranno sempre di dettarvi condizioni che “non potete rifiutare”…………voi riufatatele

cercheranno sempre di portarvi via i vostri sogni……….voi aggrappateli al pennone

cercheranno sempre di farti cadere……………tu fatti colpire più forte………..noi ti copriremo

l’ultima sigaretta è tutta per me

l’ultimo pensiero è per mio fratello Jworld

l’ultimo abbraccio è per Cecilia

Mi rimane una lacrima, quella parola, mi rimane un temporale

cercheranno sempre di convincervi che sbagliate……………voi non gli credete

cercheranno sempre di farvi dire come state………………..non parlate con gli sconosciuti

cercheranno sempre di spingervi a rassegnarvi………………..ma voi non arrendetevi

l’ultima lacrima è per i miei bimbi

la parola, quella giusta è per Leti, solo per “amore”

il temporale è per Paola, vedrai che passerà, e lo “schiocco del sole in un campo di grano” inonderà la tua vita

mi rimane un sorriso, un ciuccio e una speranza

cercheranno sempre di farvi stare zitti………………..ma voi continuate a parlare, con tutte le parole che conoscete

cercheranno sempre di farvi credere che noi siamo come loro………………………ma noi siamo diversi

cercheranno sempre di soffocarvi………………liberate le vostre menti e li ci sarà la forza che vi serve per reagire

l’ultimo sorriso è per Sere, che corre, soffre, suda, si abbatte…………..ma lei è un vero capitano e si rialza sempre e ricomincia

l’ultimo ciuccio è per Maria, solo al Signore si fanno certe confessioni, Lui mi perdonerà

l’ultima speranza è per Lalla, per farle una coccola, per vederla sorridere più spesso, guardati intorno Lalli…………………non è così male no?

Quanto aveva ragione Pessoa……………………………

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