Tag Archive for 'Primo Ministro'

Versioni “contrastanti”

Non ho pubblicato neanche una riga sul caso Ruby, non che non ne abbia scritto, o non lo abbia seguito: è un fatto pubblico e riguarda il degrado morale delle Istituzioni di questo paese, è l’ennesima dimostrazione dell’essere “unfit” del nostro Presidente del Consiglio.

Come al solito i giornali hanno trattato la questione da par loro, chi mentendo spudoratamente, chi eludendo la realtà, chi inventandosi storie che non stanno in piedi pur di difendere il proprio posto di lavoro, chi facendo “zerbinaggio” allo stato puro.

Ruby va a Kalispera, trasmissione televisiva in onda sulle reti Mediaset, da Alfonso Signorini, si fa intervistare e dichiara:”ho scoperto che per Berlusconi ero la nipote di Mubarak quel giorno in questura, io non ho mai detto una cosa del genere, gli ho detto invece di essere maggiorenne”. Continue reading ‘Versioni “contrastanti”’

Ancora Corriere

Altro editoriale “paraculo”, sempre del Corriere della Sera, stavolta è Massimo Franco a dettare la linea, scrivendo una frase che più ambigua non si può, che resta nella mente come un messaggio subliminale:”………………Questa sensazione è stata cancellata solo parzialmente dal voto col quale ieri sera la Camera ha rispedito alla Procura di Milano gli atti dell’inchiesta sulla vita privata del premier, ritenendola incompetente con 315 sì (316 se avesse votato anche Berlusconi), 298 no e un astenuto……………….”

Ricordo a tutti che l’inchiesta di Milano non riguarda affatto “la vita privata del premier”, che non è competenza della Procura, e di nessuno di noi, ma due ipotesi di reato ben precise: concussione e sfruttamento della prostituzione minorile.

La Magistratura non si occupa del privato di nessuno di noi, ma applica le leggi, non vorrei passasse l’idea balzana proposta da Franco che i Pm milanesi si siano messi in testa di intrufolarsi nella vita privata del premier.

C’è qualcosa di poco chiaro negli editoriali del Corsera, più pericolosi di quelli di Belpietro (Libero) o Sallusti (Il Giornale), perchè più subdoli, bisogna avere la possibilità di leggere molto per decriptarli e questo non è un bene nella situazione politica attuale, già confusa di suo.

Ma Jack è sempre molto attento, scrive poco, ma legge molto.

Il paese di “sottosopra”

Nel paese di “sottosopra” succede di tutto, tanto che una “semplice” consultazione elettorale regionale, per quanto corposa, sta diventando una resa dei conti all’interno del “partito di plastica”.

Se il problema fosse solo un riassetto all’interno del Pdl nel dopo voto, non ci sarebbe nessun problema, succede sempre, basta guardare cosa è successo al Pd dopo le primarie.

In realtà il problema è più vasto, ed ha una duplice biforcazione. Continue reading ‘Il paese di “sottosopra”’

Mills

Qualche sera fa ero ad un seminario sui nuovi media e sull’informazione.

Ho imparato che, specialmente su internet, e in particolare per un blog, contano le prime tre righe, che devono essere in grado di convincere il lettore a proseguire nella lettura senza annoiarsi.

Quindi esprimo il concetto che mi interessa in poche parole: poichè per la giurisprudenza italiana  la corruzione è un reato “a concorso necessario”,  se Mills è corrotto, Silvio Berlusconi è un corruttore. Continue reading ‘Mills’

Informazione

Stamattina ho pubblicato un articolo di un tal Granzotto tratto da il “Giornale”, riguardante le dichiarazioni rese da Massimo Ciancimino a Palermo, il classico esempio di come nascondere le informazioni importanti, non arrivare al nocciolo della questione, trattare cose note come se fossero chissà quali rivelazioni sconvolgenti.

E’ la solita tecnica, così si può cominciare ad urlare alla giustizia ad orologeria, a minaccire di querelarlo, come se questo bastasse per renderlo non attendibile, ma la realtà è che stavolta ha portato le “carte” e non solo le sue parole.

Tutto falso?, tutto vero?, non so, qualcuno, anche se Ghedini pensa il contrario e il Ministro Alfano non si è mai accorto di niente, avrà gli strumenti per valutare l’enorme mole di materiale messa a disposizione da Ciancimino.

Per leggere l’editoriale del “Giornale”, ma anche di D’avanzo su Repubblica, bisogna essere esperti di Mafia e di Storia Contemporanea, nessuno tra i lettori medi dei quotidiani lo è, e quindi quasi tutti passeranno oltre senza aver capito un bel niente.

L’unica cosa che posso fare, è cercare di fare un pò di chiarezza, ma senza dilungarmi, perchè come cittadini quello che deve interessarci è avere la risposta alla domanda: ma Silvio Berlusconi è stato o è ancora ricattabile dalla Mafia?, Perchè al fatto che sia un mafioso o il mandante delle stragi che hanno insanguinato l’Italia del 1993 non ci crede nessuno.

Credo che avrebbe fatto meglio a rispondere alle domande dei pm di Palermo nel 2002 e non avvelersi della facoltà di non rispondere sull’origine dei suoi capitali, credo che non avrebbe dovuto definire Vittorio Mangano (boss di Porta Nuova) un eroe e assumerlo come stalliere ad Arcore, credo che non avrebbe dovuto fidarsi tanto di Marcello Dell’Utri.

Seguo il filo rosso 

Jack

Sciolgo le vele………..

Ho ricevuto “pressioni” da più parti, affinchè Openjack e Jack in particolare si occupassero meno di Silvio Berlusconi.

Ho provato, in questi giorni in modo particolare, a lasciar correre, a meditare, a cercare di analizzare meglio le cose che ho scritto in passato e le notizie di questi giorni.

Le ho pazientemente sommate a quelle dei mesi scorsi, e sono giunto finalmente ad una riflessione: il problema che paralizza questo paese è proprio il fatto che Silvio Berlusconi, non solo sia in politca, ma sia in particolare Presidente del Consiglio dei Ministri e sia anche plurindagato per reati che, come direbbe qualcuno sono “particolarmente  odiosi”, come la corruzione, l’evasione fiscale e il falso in bilancio.

La spinta finale per questa riflessione mi è venuta proprio dal viaggio che il Premier ha intrapreso nei giorni scorsi in Israele, paese che non amo particolarmente, dove però recentemente, ma non solo, abbiamo visto Ehud Olmert, dimettersi dal proprio incarico di Primo Ministro, per un finanziamento (probabilmente illecito) di 150.000 dollari per la sua campagna elettorale.

Nel suo discorso finale al parlamento ha detto una frase emblematica che vi riporto: Continue reading ‘Sciolgo le vele………..’