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Il partito dei domestici

Senza tanti fronzoli ecco l’articolo di Marco Travaglio preso dal Fatto Quotidiano del 10 Luglio.

Chi, guardando i tg o ascoltando i commenti di uno a caso dei servi del Cainano, cerca di capire perché mai il gruppo B. debba pagare 560 milioni a De Benedetti, pensa all’ennesimo mistero d’Italia. Continue reading ‘Il partito dei domestici’

Buon senso

Dice il neosegretario del Pdl e ancora Ministro della Giustizia Alfano, riferendosi alla norma introdotta di notte in finanziaria e poi di corsa ritirata:”come sempre una norma di buon senso se si applica a Berlusconi non è più tale“.

Parla della norma che modificava gli articoli del codice civile numero 283 e 373, rendendo obbligatoria da parte del giudice la sospensione del risarcimento danni in sede civile fino al pronunciamento definitivo della Corte di Cassazione.

Sospensione obbligatoria per contenziosi superiori ai 10 milioni di euro per giudizi di primo grado, e 20 milioni se in appello.

Vediamo di capirci:

1) come fa ad essere “buon senso” la modifica di articoli del codice civile introdotta in un decreto legge (quindi per definizione urgente) in materia finanziaria?, dov’è l’urgenza? (a parte quella sotto gli occhi di tutti), e dov’è l’attinenza con un DL che serve per arrivare al pareggio di bilancio nel 2014 dello Stato?

2) Va detto che i due articoli sopracitati prevedono già da parte del giudice la possibilità, per gravi motivi, di sospendere il risarcimento: in caso il giudice ravveda i “gravi motivi” può decidere di sospendere la pena in attesa dell’appello o della sentenza definitiva della Cassazione.

I gravi motivi sono quasi sempre legati alla possibile bancarotta del perdente la causa, in questi casi può esservi la sospensione, come potete facilmente immaginare non può essere quantificata questa eventualità con 10 o 20 milioni di euro, dov’è il “buon senso” di Alfano?

Se mi fanno causa per 1000 euro e perdo,  e la mia azienda fallisce perchè non ho 1000 euro, il giudice allora può decidere di sopendere la pena; se mi fanno causa per 1000 euro e perdo, ma fatturo decine di milioni di euro intanto pago (come prevede la giustizia civile), poi faccio ricorso.

Come possono 10 o 20 milioni di euro essere uno spartiacque di “buon senso“?.

Io non sono contrario alla sospensione del risarcimento fino al pronunciamento della Cassazione, potrebbe avere un senso, però deve valere per tutti i poveri cristi e non solo per chi è in grado di intentarsi a vicenda cause da svariate centinaia di milioni di euro.

Poi una riforma del genere va affrontata con un Ddl e discussa in Parlamento, non si può introdurla di soppiatto in un documento economico programmatico.

Se proprio ve la devo dire tutta, sono favorevole all’abolizione del secondo grado di giudizio, ne bastano due, uno di “merito” e uno di “controllo”, e sono favorevole all’abolizione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, basta furbate per allungare i tempi della giustizia, per poi lamentarsi che la giustizia è lenta.

Basta furbate alla Berlusconi insomma!

I fatti separati dalle opinioni

Qualche caposaldo di educazione civica in materia di giustizia: sentenze di primo grado, sentenze di appello (le uniche di merito), giudici, pubblici ministeri, avvocati, fatti, prove, indizi, tutto è opinabile, fino alla sentenze della Corte di Cassazione, le cosiddette “sentenze passate in giudicato”, quelle non sono più discutibili, tanto che “fanno giurisprudenza”, vengono spesso richiamate in altri processi, vengono usate da accusa e difesa a secondo dei loro obiettivi.

La distorsione e la disperazione di Berlusconi è talmente elevata che la sentenza di secondo grado della Corte di Appello di Milano (attesa per sabato) sul lodo-Mondadori è vista come un’aggressione politica e patrimoniale alla sua persona, mentre è “solo” giustizia civile. Continue reading ‘I fatti separati dalle opinioni’

Furbastri

Poche righe: la manovra da 47 miliardi che l’Europa ci impone per arrivare al pareggio di bilancio entro il 2014.

Quello che trapela è una prima parte per il 2011 da 2,5 miliardi di euro, 4,5 miliardi di euro per il 2012, e poi due tranche da 20 miliardi per il 2013 e il 2014.

Ancora vaghi i contenuti, scandaloso che Tremonti voglia scaricare sull’anno elettorale la parte più cospicua della manovra, è vergognoso e va denunciato che se, come è assolutamente probabile vinca il centrosinistra, si trovi questo pesante fardello.

Questo governo si deve dimettere, non ci possiamo permettere questi giochini, Tremonti, Bossi, Berlusconi, nonostante le più volte annunciate al pubblico capacità sessuali, sono semplicemente dei furbastri senza palle.

Per adesso non pervenuta la riforma fiscale, intanto solo tagli, reintroduzione del ticket e altre amenità a carico dei cittadini.

Lasciate libero questo paese.

Jack

Santoro

Proviamo a dismettere per un momento i panni dei telespettatori, pro o contro Santoro, e proviamo a fare i direttori generali di un’azienda.

Io ho sotto contratto un manager che massacra costantemente la concorrenza, strapazzandola in lungo e in largo e portando a casa un sacco di soldi.

Alla azienda concorrente quel manager fa vedere “i sorci verdi” (e vorrei vedere che fosse il contrario!), e quindi ne chiede la “testa”, che cosa mi risponderebbero?, probabilmente si farebbero una grossa risata.

E’ qui il controsenso di questa storia: Santoro fa volare gli ascolti di Raidue che strapazza Italia 1, sua diretta concorrente, in più porta nelle casse Rai, al netto delle spese di gestione, circa 6 milioni di euro. E la Rai per fare un favore a Berlusconi, che è per inciso il proprietario dell’azienda concorrente della Rai, Mediaset, manda via Santoro con una lauta buonauscita e chiude Annozero?

Ma solo io vedo che una cosa senza logica? E’ come se il Presidente della Mercedes chiedesse la testa di Marchionne perchè è bravo e fa guadagnare la Fiat a scapito della Mercedes e la Fiat l’accontentasse, credo che la famiglia Agnelli farebbe meglio a sparire. Chi ha sotto contratto i “cavalli di razza” di solito se li tiene e li premia e li incentiva.

Qui nel “servizio pubblico” succede l’esatto contrario: noi per accontentare Berlusconi e le sue manie, mettiamo le palle sul ceppo?, lasciamo andare via uno dei migliori anchorman solo perchè “politicamente scorretto”? o per fare un favore a Mediaset? In qualunque caso la Lei dovrebbe dimettersi e con lei tutto il cda Rai e il Presidente di garanzia Garimberti.

Fuori i partiti dalla Rai, una volta avevamo il telecomando e bastava per decidere se un programma era bello o brutto e se un giornalista era affidabile oppure no, adesso decide Lei.

Jack

Costituzione

Questa Costituzione del 1948 è un vero “calvario” per Silvio Berlusconi e la sua corte. In tutti questi anni, vuoi per incapacità, vuoi perché, ringraziando Dio, non ha mai avuto una maggioranza dei 2/3 in Parlamento, non è mai riuscito a manometterla.

La Carta mi fa pensare ad un animale ferito che combatte con tutte le sue forze per non essere abbattuto; resiste a tutti gli attacchi, a tutte le peggiori nefandezze che questa destra è in grado di pensare e proporre.

Ricorderò questo ormai quasi-ventennio dell’era berlusconiana soprattutto per questo motivo, e tutti noi dovremmo ringraziare Togliatti, De Gasperi, Scalfaro, Calamandrei e tutti gli altri “padri costituenti” per essere stati così attenti, così capaci di creare un meccanismo che impedisse il ritorno del fascismo.

Lo spirito col quale fu scritta è proprio questo: mettere a punto una serie di norme che bilanciassero i tre poteri dello Stato in modo che nessuno dei tre potesse prevalere sull’altro, e quindi di fatto per impedire il ritorno di una dittatura senza controllo.

Sia ben chiaro: il deputato Ceroni, estensore della legge costituzionale che dovrebbe modificare l’articolo 1 della Carta, ha tutto il diritto di farlo, non c’è nessun attacco alla Costituzione di tipo eversivo, c’è solo il diritto di una maggioranza a tentare di modificare la Costituzione, diritto legittimo e sancito dalla Costituzione stessa.

Attualmente l’articolo 1 recita: l’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Nella modifica proposta da Ceroni diventerebbe: l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralità del Parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale.

E’ evidente come il tentativo del Pdl sia quello di attribuire al potere legislativo (il Parlamento) una supremazia sul potere giudiziario (la Magistratura) e sul potere esecutivo (il Governo), cosa abbastanza pericolosa soprattutto visto la tendenza di Berlusconi di ritenere il potere legislativo al servizio di quello esecutivo.

Tentativo ancor più pericoloso se si tiene conto che, con l’attuale legge elettorale, è sostanzialmente il Caimano a decidere chi debba o meno sedere in Parlamento.

Sarebbe sostanzialmente il ritorno del fascismo, magari a Ceroni sta bene, al pirata Jack per niente.

Jack