Monthly Archive for aprile, 2014

1° Maggio

Mi ricordo le scampagnate e le cassette di fave comprate negli orti sull’Appia Antica

mi ricordo le bandiere rosse e l’internazionale

mi ricordo mio padre che mi spiega quale conquista e quali conquiste ci siano dietro questa data

oggi non c’è più niente da festeggiare

non c’è lavoro

non ci sono più le bandiere rosse

i supermercati sono aperti

è solo un giorno come gli altri

c’è chi vota Renzi, c’è chi dice “i miei operai”

gente che quelle bandiere le porta nel sangue

mischiate con un cammino tortuoso fatto di sconfitte

rese

speranze

Domani appendo la bandiera rossa al pennone………………..

Oggi che soffrite

Arriva il giorno in cui fai i conti con il dolore degli altri, delle persone a cui vuoi bene, cerchi di capire se c’è una scala, perchè alcuni dolori ti fanno soffrire di più ed altri di meno, ti senti cinico, spietato.

Ma è l’arte di essere un pirata, di cuore e di parole, trattare con allarmante semplicità le cose che ci distruggono, far sembrare importanti le cose che non lo sono, lanciare una provocazione solo per vedere la reazione, mescolare le carte, alzare una nebbia così fitta che vi impedisce di vedere oltre.

Tutto per coprire e coprirmi, perchè il cuore di un capitano deve essere pieno ma sembrare vuoto, la sua mente contorta ma di razionale semplicità, il suo animo libero soprattutto quando è perennemente inquieto.

Il capitano deve essere guardingo, attento a quel gesto, quello che non si vede, quella nuvola lontana sull’orizzonte, che nessuno vede e che nasconde una tremenda tempesta, che per il solo fatto di essere Jack, devo vedere prima, sempre un attimo prima.

E riempirmi di sensi di colpa per non essere arrivato in tempo, con la sensazione di non essere mai in tempo, che il tempo passi e io sia fermo a scrutare l’orizzonte per vedere quella nuvola, cercare quella parola.

Quella parola è là, è sempre la, speranza, c’è chi dice che sia più importante della Fede e della Carità, è una parola molto laica, avvolta nel mito, è il nome che darò alla mia prossima barca, o alla mia prossima bambina.

Non perdete la speranza.

Preghiera laica

Questa è una preghiera laica

per tutti quelli che si sentono soli

infelici, incompleti

per quelli che si rifugiano in un angolo al buio

per quelli che hanno paura

per quelli indecisi

per quelli che non avrebbero voluto

preghiamo per quelli che danno tutto se stessi, sempre

per quelli che fanno i conti con la fallibilità umana

con l’inaspettato

per quelli che riescono a non essere cinici

per chi stanotte dorme pieno di timore e di speranza

per chi non dorme

una preghiera laica per il Capitano, in un momento difficile da condividere

difficile da capire

con la matassa che si aggroviglia

volevi l’angolo buio J?………..eccoti servito

perchè tu non possa dire di non averci provato

hai imparato a conoscermi così bene da sentirlo arrivare da lontano come un refluo di vento

che il vento ti accompagni nel tuo viaggio

io guardo dal cassero, lì non posso accompagnarti

ma posso sentirti mentre vai

mi raccomando

sempre gli occhi sull’orizzonte e l’anima piena

“nessuno può dire di essere salvo” e forse è vero

ma “nessuno può salvarsi da solo” e questo lo sai.