Monthly Archive for marzo, 2014

J&JC^9

Fratelli di nave, sono giorni pensierosi questi per il Capitano Jack, fitte di dolore mi attraversano il petto, “Signore ascolta le preghiere di noi che siamo nella prova”, per me queste parole hanno un significato profondo, toccano ogni fibra della mia Fede, spesso le ripeto la sera in balcone quando mi fumo ormai la mia finta sigaretta e penso ai miei piccoli figli e alle mie tre bambine.

Vorrei avere le parole giuste per consolarti, per darti una prospettiva, uno sguardo dal cassero, per chi non crede è facile parlare di un “Dio cattivo”, per chi crede, è impossibile, nella sua misericordia riponiamo tutto noi stessi, gli affidiamo le situazioni difficili, quelle che non capiamo, i disegni che ai nostri occhi sembrano oscuri.

Non gli imputiamo le nostre scelte, gli chiediamo spesso aiuto anche per cose piccole e insignificanti, spesso non riusciamo ad aprirgli il nostro cuore, e spesso gli chiediamo “perchè proprio a me?”

Per chi pensa che sia facile o comodo non ho mai le parole giuste per spiegare quanto invece sia complicato.

La nostra Fede è incrollabile, comunque vada, su questa nave c’è posto per tutti, atei, agnostici, perdenti, vincenti, sconfitti e vincitori.

Ma sarei un’ipocrita se non ammettessi che per gli sconfitti e i perdenti, i deboli e i dubbiosi, J&J hanno una particolare cura e attenzione, noi siamo dei combattenti, gente semplice che non si arrende, che quando si alza il vento, non chiede dove, ma pensa solo a chi andare a recuperare, a tendere una mano.

Non cambieremo, fate le vostre scelte, tanto quando l’ultimo dado sarà tirato, non è con noi che dovrete fare i conti.

Adios

E così l’ho lasciata…………..spero sia finita per sempre………..ma mi conosco, sono tornato troppo spesso sui miei passi

“sigaretta o penna nella mia destra”………….cantava il poeta

il Capitano Jack fa una scelta difficile ancorchè dovuta

ma rimane sempre un pirata, di quelli veri, non quei parolai da strapazzo che girano oggi

dove tutto è per tutti

sentimenti, parole, percezioni, sensazioni

tutti che provano tutto

e tutto che precipita nel vuoto

hasta siempre

 

Mi rimane……………

Mi rimane l’ultima sigaretta, l’ultimo pensiero, l’ultimo abbraccio

cercheranno sempre di dettarvi condizioni che “non potete rifiutare”…………voi riufatatele

cercheranno sempre di portarvi via i vostri sogni……….voi aggrappateli al pennone

cercheranno sempre di farti cadere……………tu fatti colpire più forte………..noi ti copriremo

l’ultima sigaretta è tutta per me

l’ultimo pensiero è per mio fratello Jworld

l’ultimo abbraccio è per Cecilia

Mi rimane una lacrima, quella parola, mi rimane un temporale

cercheranno sempre di convincervi che sbagliate……………voi non gli credete

cercheranno sempre di farvi dire come state………………..non parlate con gli sconosciuti

cercheranno sempre di spingervi a rassegnarvi………………..ma voi non arrendetevi

l’ultima lacrima è per i miei bimbi

la parola, quella giusta è per Leti, solo per “amore”

il temporale è per Paola, vedrai che passerà, e lo “schiocco del sole in un campo di grano” inonderà la tua vita

mi rimane un sorriso, un ciuccio e una speranza

cercheranno sempre di farvi stare zitti………………..ma voi continuate a parlare, con tutte le parole che conoscete

cercheranno sempre di farvi credere che noi siamo come loro………………………ma noi siamo diversi

cercheranno sempre di soffocarvi………………liberate le vostre menti e li ci sarà la forza che vi serve per reagire

l’ultimo sorriso è per Sere, che corre, soffre, suda, si abbatte…………..ma lei è un vero capitano e si rialza sempre e ricomincia

l’ultimo ciuccio è per Maria, solo al Signore si fanno certe confessioni, Lui mi perdonerà

l’ultima speranza è per Lalla, per farle una coccola, per vederla sorridere più spesso, guardati intorno Lalli…………………non è così male no?

Quanto aveva ragione Pessoa……………………………

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Venditori di folletti

“Cari Sindaci diteci una scuola e noi la ripareremo”, questo dice il nuovo venditore di folletti porta a porta, l’impatto è forte, la gente ci crede, ma non quelli che quotidianamente vivono l’inquietudine delle scuole romane, tutte hanno bisogno di manutenzione straordinaria, ma ci sono si e no i soldi per quella ordinaria, scuole costruite male, vecchie, scuole di quando non pioveva mai e che adesso si allagano al primo temporale, controsoffitti che cadono, per fortuna sempre di notte, quale scuola ti indico venditore di pentole? quella di una delle mie figlie? e l’altra? e i figli degli altri genitori?

Di quelli che escono la mattina e non sanno se ci saranno le loro maestre o qualche supplente perchè le graduatorie sono chiuse da dieci anni e ormai spesso non se ne trovano più, e i nostri figli sono in costante pericolo mentre noi siamo lontani, noi che li affidiamo alla scuola perchè li protegga e invece voi ci lasciate soli, con i vostri “fondo cassa” che siamo lieti di dare, approfittando del fatto che spesso non abbiamo scelta.

E le maestre? o educatrici? non possono chiamare a casa per dire “oggi siamo fuori numero consentito per legge e chiudiamo la struttura” perchè verrebbero accusate di interruzione di pubblico servizio, ma se restano e succede qualcosa a qualche bambino vanno incontro a problemi più gravi, un lavoro precario anche se a tempo indeterminato o di ruolo.

E c’è chi lavora sempre con la preoccupazione che il proprio stabilimento chiuda, chi è costretto ad accettare contratti al ribasso pur di lavorare, a rinunciare a diritti, a rinunciare ad una vita serena, a quarantanni avremo il sacrosanto diritto di non doverci preoccupare del lavoro o di lasciare i figli a scuola, ma di dare il massimo in quello che facciamo?, dovremmo essere nella fase più “produttiva” della nostra vita e invece viviamo con ansia ogni telefonata, ogni mail, ogni comunicazione.

Sistema questo tanto per cominciare, le tutele per tutti i lavoratori e i bambini, lo aspetto il tuo Job Acts, voglio proprio vedere……….