Monthly Archive for febbraio, 2014

Cominciamo da qui…………..

Da Il Fatto Quotidiano di oggi.

L’Italia è il primo mercato di beni di lusso in Europa, il sesto consumatore al mondo di champagnee ha oltre il 5% della ricchezza del pianeta. Ma si tiene stretta un altro triste record: un’evasionefiscale che incide sul 27% delle entrate fiscali. Un caso unico al mondo, quello italiano, a cui si è potuti arrivare soltanto grazie alla complicità dei governi, disposti a tutto pur di aiutare a evadere ilavoratori autonomi, che considerando anche i familiari rappresentano un bacino elettorale prezioso da oltre 10 milioni di voti. E dove la medaglia d’oro va a Silvio Berlusconi, che con l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha cancellato i tentativi della sinistra di combattere l’evasione.“In tutti i governi di centrodestra sale la differenza tra pressione fiscale apparente ed effettiva, l’indicatore più utilizzato per misurare l’evasione fiscale, mentre con i governi di centrosinistra succede il contrario”, afferma Stefano Liviadiotti, giornalista de L’Espresso, che nel libro “Ladri, gli evasori e i politici che li proteggono” edito da Bompiani ha ricostruito il legame tra governi ed evasione, arrivando alla conclusione che “il campione è senza dubbio Berlusconi”.La sinistra cerca di combattere l’evasione, B. passa un colpo di spugna

Decisivo contro la lotta all’evasione è stato il maxi condono del 2002-2004, “che ha regalato dieci anni dopo 4 miliardi di euro ai furbetti della dichiarazione”, spiega Liviadiotti. “Passati due anni,Romano Prodi ha introdotto con Pierluigi Bersani l’obbligo per i liberi professionisti di pagamento tracciato e di versamento in un fondo dedicato. Provvedimenti che, quando sono stati introdotti nel 2006, hanno portato a una crescita del Pil del 3,9% e a un aumento dell’imposta sul reddito dei lavoratori autonomi pari al 12,1 per cento. Ma Tremonti ha presto fatto saltare queste norme e nel 2008 il Pil è cresciuto soltanto dell’1,35%, mentre l’imposta sul reddito dei lavoratori autonomi è scesa del 2,97 per cento”.Il voto dei lavoratori autonomi, però, non interessa soltanto al centrodestra. “Tutti i partiti stanno molto attenti perché sanno che si tratta di voti preziosi e stanare gli evasori vuol dire perdere il loro consenso”, prosegue il giornalista. “La conferma è stata la reazione al redditometro, annunciato dall’Agenzia delle entrate nel 2013: l’allora premier Mario Monti parlò di una bomba a orologeria piazzata da Berlusconi sotto Palazzo Chigi, mentre Bersani prese subito le distanze per non perdere voti e Beppe Grillo incitò le folle a dare direttamente fuoco a Equitalia“. Non è da escludere neanche l’attuale presidente del Consiglio, Enrico Letta, che poco più tardi finì per far saltare la famigerata Imu.Il M5s scalza il centrodestra e diventa il partito preferito dagli evasori

Ed è proprio il Movimento 5 Stelle che a un certo punto è diventato il “partito di riferimento” degli evasori. “Nel 2008 il 56,7% di imprenditori e liberi professionisti ha votato il centrodestra e al centrosinistra è andato il 34,4% dei voti. Berlusconi, però, è stato poi costretto ad appoggiare Monti, che ha basato per due terzi il suo programma su aumenti di tasse. Ed è qui che commercianti e liberi professionisti si sono sentiti traditi dal Cavaliere e hanno votato per Grillo. Nel 2013, infatti, il 25% degli imprenditori ha votato per il M5s, il 23% per il centrosinistra e solo il 17% dei consensi è andato al centrodestra”.I regali dei politici hanno portato a un’evasione stimata in Italia di 180,2 miliardi all’anno, circa un quinto dei soldi sottratti al Fisco in tutta Europa. “Nel 2009 (ultimo dato disponibile) gli italiani hanno speso 918 miliardi ma ne hanno dichiarati solo 732 miliardi lordi”, spiega Liviadiotti, precisando che – per fare alcuni esempi – “solo considerando la mancata emissione degli scontrini (e non considerando i prezzi gonfiati), i dentisti evadono 639 milioni, gli avvocati 387 milioni e gliidraulici 312 milioni”. Un fenomeno che danneggia prima di tutto gli italiani dipendenti e i pensionati, che “pagano 3.200 euro all’anno a causa dell’evasione”. Secondo Confindustria, infatti, se tutti pagassero le tasse gli italiani dovrebbero al Fisco il 16% in meno.518 italiani dichiarano meno di 20mila euro, ma possiedono un jet privato Continue reading ‘Cominciamo da qui…………..’

Il bivio del coraggio

Per quelli che oggi si vergognano, per quelli che oggi ammainano le bandiere, per quelli che piangono, che hanno pianto ieri, nel momento stesso in cui hanno capito che anche il PD è diventato un partito “personale”, in cui ci dobbiamo riconoscere in una persona, come fosse un Grillo qualunque o un Berlusconi dovunque.

Noi non siamo così, quelli come me non si fidano di nessuno, hanno l’arroganza del confronto delle idee, non delle facce, noi, gli intellettuali di sinistra, che escono a pezzi dalla direzione di ieri, che da troppi anni, ancora convinti della nostra superiorità intellettuale, ci siamo seduti lì in alto a guardare con il naso all’insù questo vomitevole agone politico, sorridendo sornioni al ricordo di “noi siamo diversi”, e parlando solo fra noi.

Oggi di fronte a noi c’è un bivio: possiamo restare lì, a vedere il paese andare in frantumi senza il nostro contributo, credendo poi nella scusa che non sia stata colpa nostra, o rimetterci in gioco, scendere dalle nuvole, riprendere gli scarponi e gli eskimo, e ricominciare a raccontare la realtà con i nostri occhi, essendo consci che la nostra credibilità come “lettori” della politica è molto bassa, ma nella convinzione che attraverso i nostri occhi passa la storia, che possiamo dare un contributo importante, di vitalità e idee, di dibattiti e lotte, di piazze e manifestazioni.

Possiamo riscattare questi 20 anni di silenzi, ma dobbiamo farlo ora, perchè quello che passa è l’ultimo treno, all’orizzonte non c’è niente, se non corruzione materiale e morale, se non una svendita fisica e psicologica che sta devastando le generazioni future, possiamo riprenderle, ma dobbiamo farlo ora.

Insegnamogli la prima regola, quella che per noi vale da sempre: con l’educazione possiamo sedere a qualunque tavolo, senza paura, non serve essere smarriti, persi, in balia dei venti e di un aiuto esterno, imparate l’educazione e vedrete che potrete sedervi tra gli operai se li rispetterete e tra gli imprenditori se non ne avrete paura, studiate, perchè la cultura vi permetterà di sedervi a qualunque tavolo senza paura, tra gli operai per ascoltarli e capirli e con gli imprenditori che fanno i fighetti perchè hanno visto qualche museo e molti soldi, con l’educazione e la cultura voi potete tenergli testa, stare là, argomentare, non farvi travolgere.

Perchè questo gli sembrate e mi sembrate: delle cannucce in mezzo alla tempesta, date cibo alle vostre radici, nutritevi, imparate, rafforzatevi e poi uscite fieri, sguardo dritto di fronte a voi, senza paura.

Jworld, Leti, Sere, Lalla, Ceci, mi sentite? abbiamo una rotta, seguiamo quella, fidatevi di me, su l’ancora, fuori le vele, ascoltiamo il vento.