Monthly Archive for gennaio, 2014

Il giorno della memoria

Oggi il mio dolore tace stupefatto, come quella foto nella quale ti guardo negli occhi

hanno messo una ricorrenza nel giorno del tuo compleanno, il giorno della memoria

Cate mi chiede spesso “chissà come sta nonno Enrico in cielo?”

Quaggiù noi navighiamo in mezzo ai marosi, ma abbiamo una nave salda, che ci tiene tutti a bordo

lo sai che mi hanno fatto Capitano?……………..Io sono il Capitano Jack

Jack come il pirata, Jack come l’uomo della Folla, Jack come il Jolly

Lo sai che qualcuno mi ha fatto battezzare i propri figli?………..non immagini che emozione o forse si

Lo sai che quella ragazza che hai appena conosciuto e visto addormentarsi sulla poltrona la prima sera che è venuta a cena a casa nostra è la madre delle tue nipoti?

Ti lascio una canzone………………che il vento la porti da te…………….un bacio papà

Corre il treno

Corre il treno veloce

lo vedi arrivare

guarda l’orizzonte, tu tieni lo sguardo sull’orizzonte

quando arriva senti sempre quella strana sensazione

la paura di salire, la paura di andare e non saper tornare

fai i conti con te stesso, ogni volta, afferri la maniglia, il treno fischia è pronto a partire

tu tiri i dadi, vado o non vado?

il dolore ti prende allo stomaco e la solitudine si fa più spina

“ce la metti tutta ma sei troppo empatico, devi cercare l’equilibrio”

l’avrei uccisa, l’ho fatto con lo sguardo, equilibrio?……………..

neanche mi avesse insultato

prendi il mio pezzo da nove Jworld

spiegagli l’inquietudine e le domande

prendi il mio pezzo da nove Leti e

spiegagli che l’equilibrio è per i buffoni di corte

Corre veloce il treno e fischia il vento

ma il rumore del vento mi fa pensare alle mie vele

il vento mi fa ricordare che sono il Capitano Jack

ce lo vedete il Capitano Jack sul treno giusto?

alzate le bandiere ciurma e sguardo fisso sull’orizzonte

abbiamo una rotta, seguiamo quella……….

 

Le stagioni nel sole

Nascondi il rum

Lo dicevo ieri sera, questo blog sta diventando pieno di cose serie, di sentimenti profondi, di vincoli di sangue che non lo sono, di sguardi sottili, di cose che non serve dirsi, mi viene il vomito a scrivere ancora di politica, a dire questo è giusto, questo è sbagliato, qua è tutto sbagliato e allora fratello Jworld……………………..NASCONDI IL RUM.

Essere Jack

Per Sere

Questo è il tuo momento, tu dirai “e io sono la più difficile?”, vivo con te tutti i giorni, ti vedo piangere e ridere, disperarti e farti continuamente domande, conosco Pessoa e la sua inquietudine, ti conosco come nessuno, in ogni sfumatura del tuo viso so cogliere il tuo momento, i tuoi pensieri.

Io sono l’uomo che cammina sui pezzi di vetro te lo ricordi? L’uomo delle scelte sempre difficili, delle parole non dette, l’uomo che tace di fronte all’infinito e si ferma a rimirarne la potenza e il significato, l’uomo che vede girare le stelle e non perde tempo a raccontarle, l’uomo che odia le fotografie perchè trattengono solo un istante, e un istante non è mai abbastanza.

Anche a te lascio frammenti di memoria: mi ricordo quella telefonata di mattina presto “corri qui”, mi ricordo la sera in cui hai smesso di inghiottire e le lunghe telefonate silenziose, mi ricordo il 20 Marzo e i momenti difficili, mi ricordo la nascita di Cate, mi ricordo la nascita di Maria, mi ricordo i momenti difficili, quando invece di guardarci ci siamo seduti a gambe incrociate su due montagne distanti, nessuno che voleva scendere a valle, e poi la discesa a precipizio per abbracciarci ancora, perchè non c’è niente più infinito di questo Amore.

Fra le tante, scelgo questa, perchè è lontana nel tempo, la scelgo per ringraziarti del mio splendido regalo di compleanno e per la strada che fai con me……………