Monthly Archive for marzo, 2013

appunto a margine

Appunto a margine.
Ho svolto il filo del discorso sul rapporto – degenerato – fra linguaggio, politica e società cercando di essere coerente. Fino in fondo. Eppure, questo linguaggio mi dà fastidio. Scrivere così, a maggior ragione, mi dà (e io mi do) fastidio. Non lo farò mai più.
 E se le parole servono a “rappresentare” la realtà, se il linguaggio è rappresentanza, io, oggi, non mi sento rappresentato. In questa “Repubblica a parole” (o meglio: “a parolacce”), mi dichiaro prigioniero politico. In questi tempi cattivi, sempre più feroci, mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

Ilvo Diamanti “Repubblica”

Jacj

Ma porca…………..

Mi piacerebbe lasciarmi andare al turpiloquio, ma jworld mi censurerebbe, anche se va tanto di moda.

Eccola qua, anche ieri si è palesata in tutta la sua stupidità:“Ascoltandola mi sembrava di stare a una puntata di Ballarò. Sono 20 anni che sentiamo queste promesse. Noi non incontriamo le parti sociali perché noi siamo le parti sociali. Noi siamo quegli insani di mente perché abbiamo un progetto politico a 30 anni. E abbiamo la credibilità per farlo”.

Almeno a Silvio potevamo rimproverare Continue reading ‘Ma porca…………..’

Scemenze

“Non daremmo la fiducia a Bersani neppure se si mettesse in ginocchio”, mi viene da dire Continue reading ‘Scemenze’

Domande

Al netto delle cose divertenti o che mi fanno infuriare c’è qualche riflessione che possiamo fare.

E’ la prima volta nella storia repubblicana che il capo (o megafono) di un “partito” (o movimento politico) con così tanto consenso elettorale non siede in Parlamento. Questo è un bene o un male?, e normale o è un’anomalia?

E’ la prima volta nella storia repubblicana che il capo (o megafono) di un “partito” (o movimento politico) con così tanto consenso elettorale non parli con la stampa italiana ma solo con quella straniera. E’ giusto o sbagliato?

E’ la prima volta nella storia repubblicana che il capo (o megafono) di un “partito” (o movimento politico) con così tanto consenso elettorale, ma che in Parlamento è per numero di eletti la terza forza, chiede un mandato “pieno” per formare il Governo dicendo di non accettare il confronto con gli altri “partiti”, è ragionevole o no?

Non e’ la prima volta nella storia repubblicana che il capo (o megafono) di un “partito” (o movimento politico) con così tanto consenso elettorale gridi al complotto mediatico pur essendo sempre in testa a tutti i tg o nei titoli dei giornali, e quando cala un pò il silenzio, la spara più grossa, come ieri, e torna subito alla ribalta. E’ normale?

Lo sapete….ho sempre perso tutte le scommesse e non ho mai vinto un’elezione in vita mia, ma a fare previsioni me la cavo abbastanza, e non perchè sono un genio, ma perchè ho la fortuna/sfortuna di poter seguire, ascoltare, magari ho un pò di intuito per leggere fra le righe.

Previsione? se l’M5s non si prende qualche responsabilità e il Pd insiste sul no ad un governo con il Pdl si va al voto, e l’M5s vedrà assottigliarsi il suo consenso, lo tsunami è un’onda anomala, ma passa una volta sola, lasciando macerie e distruzione, ma solo alla prima ondata.

Bersani se fallisce deve convocare immediatamente il congresso del Pd e dimettersi, lanciare le primarie, il suo unico sforzo dovrà essere quello di tenere unito il partito e non sarà facile, non sarebbe una resa, ma una spinta ancora maggiore verso il cambiamento.

Grillo non sta occupando spazio, ne sta aprendo di nuovi, nuovi scenari, io non amo Renzi, neanche un pò, ma ritengo sia il suo momento e meriti la chance di guidare il partito, spero sia della partita la Puppato, lei mi piace, determinata, passionale, non incline a troppi compromessi.

Se il paese regge ci sarà ancora tanto da dire e da scrivere.

Jack

 

 

Penso

Finalmente qualcuno mi ferma per strada, mi chiede di quella bandiera, qualcuno passa sotto casa e si ferma a guardarla, e nel guardarla se ne chiede il significato.

Lo sapete che cos’è che non posso accettare? Che si infanghi il mio attivismo, la mia memoria, la mia cultura.

Noi di sinistra ne soffriamo, ne abbiamo sempre sofferto, ma con una certezza “noi siamo diversi da loro”.

E adesso arrivano questi che ci chiamano Pd-L……..ma come vi permettete!, vent’anni fa ero a montare i palchi per una cooperativa del Pds per uno spettacolo teatrale di un certo comico genovese, io me lo ricordo.

Poi ricordo le notti passate alla Festa dell’Unità gratis, perchè noi eravamo attivisti e idealisti, mi ricordo le manifestazioni e le riunioni, mi ricordo la notte finito lo spettacolo di quel comico genovese a smontare il “suo” palco fino alle quattro del mattino.

E mi domando se non sono io quello che ha sbagliato.

Però vi lascio con una frase di quel comico genovese, pubblicata oggi sul suo blog: “da mesi orde di trolls, di fake, di multinick scrivono con regolarità dai due ai tremila commenti al giorno sul blog. Qualcuno evidentemente li paga per spammare dalla mattina alla sera”.

E io dovrei affidare il futuro delle mie figlie a uno che parla così?

Jack

 

 

 

Si chiama Parlamento

Purtroppo per lei è la cittadina portavoce dell’M5s, l’on. Lombardi e quindi è molto esposta, sentite l’idiozia di ieri:«Se Bersani chiede un incontro gli diciamo no in diretta streaming», c’è stato un tempo in cui frequentavo lo stadio e sul 3-4 a 0 per la Roma partiva un coro, oggi parte per l’M5s: Continue reading ‘Si chiama Parlamento’