Monthly Archive for febbraio, 2013

Responsabilità

Ad un certo punto cresci e diventi responsabile, “responsabile” di dire dei si o dei no, è lo scopo della tua vita di figlio, di genitore, è il tuo scopo di cittadino.

Oggi cercano di farmi passare per uno che non capisce la loro grandezza, la potenza del movimento, della rete.

Ma il mio senso dello Stato è un milione di volte superiore al loro, capisco chi dice “vieni a dirmelo in faccia”, c’è chi scrive che i vecchi si sono “incaprettati” al “signore della rete”

Oggi cercano di farmi passare per un parassita, un venduto, io non ho mai avuto niente, loro un posto in Parlamento.

Vogliono fare la rivoluzione, o meglio avrebbero voluto farla, in realtà vorrebbero “democraticamente” il 51% del Parlamento, io sono troppo intelligente per stare a sentire tutti questi buffoni, io non ho niente, ma ho appeso al mio balcone la bandiera di “Che” Guevara.

Mi scopro ad inseguirli, ma un giorno saranno loro ad inseguire me, io trovo sempre un dubbio nuovo per discutere, qua basta essere “contro” tutti per essere “diversi”.

Ricominciamo dall’inizio: essere responsabili significa dire si ma anche no, assumersi fino in fondo la responsabilità di quel che si dice e si decide, non è difficile bambini cresciuti da 0 a 25, potete farcela.

L’importante è non attribuire responsabilità che sono vostre ad altri, questo non si può fare, fate la vostra parte, ognuno farà la sua come sempre, bene o male dal 1946 ad oggi, il giorno che avrete il 51% da soli, io andrò a Monaco.

Volevate entrare in tanti in Parlamento, ma non così tanti da risultare determinanti, mi spiace, vi tocca crescere in fretta, forse troppo.

Jack

Aspettiamo

Commenti al voto?, per quanto possa sembrare difficile l’analisi di questa tornata elettorale, i numeri sono lì, dicono cose importanti, fondamentali per il futuro di questo paese.

Visto che non sono Bersani posso permettermi di non commentare e aspettare, dico solo che questo voto è un occasione per tutti, per il Pd ma anche per Grillo.

Unico commento sarcastico: non è che perchè Boccia (Pd) ha sposato la Di Girolamo (Pdl), tutto il Pd deve sposare il Pdl con officiante Napolitano, sarebbe un suicidio politico!

Jack

1984

Stamattina sono uscito di casa con un cappello nero e la kefia al collo.

Ricordo quella mattina del 1984, con mio padre a Piazza San Giovanni, avevo dieci anni, ricordo tanta di quella gente che non potete immaginare, gente che piangeva, una marea di bandiere rosse, gente commossa, anziani, giovani, bambini per mano a padri e madri, tutti stretti per salutare un signore che se ne andava e lasciava un vuoto, mai più colmato.

Vorrei sempre vedere una marea di bandiere rosse, oggi vorrei vedere una marea di bandiere rosse entrare pacificamente a Piazza San Giovanni e riempirla, mi sento come uno che rientra a casa e la trova piena di gente sconosciuta, è solo nostalgia, niente di personale.

Ma tanto oggi piove, piove forte!

Jack

 

Dichiarzioni di voto … 2

Caro Jack,

dal 1994 al 2013 si sono alternati per 9 anni governi “di berlusconi”, per  7 anni governi di sinistra o centro-sinistra; il resto ripartiti fra due governi tecnici, Dini e Monti, uno all’inizio e l’altro alla fine di questo ventennio.

Si potrebbero dire tante cose e io non sono proprio uno forte in politica … ma da quando è iniziato l’ultimo governo tecnico mi sono chiesto: “chi delegare al parlamento nelle prossime elezioni?”.

Questa è forse una delle elezioni più significative di questi ultimi 20 anni, sono consapevole che il voto di preferenza non risolve ne la governabiltà ne il salto della quaglia, almeno sarebbe stato un segnale per l’elettore … flebile….molto flebile…..ma delle mille proposte di riforma/autoriforma della politica; questa non la potevano lisciare … alla luce soprattutto dei sacrifici richiesti e avvolte con lacrime amare dei parenti dei numerosi suicidi avvenuti in questi ultimi due anni.

Eppure non ci sono riusciti ….. Continue reading ‘Dichiarzioni di voto … 2′

La penso un pò così………….ma non solo

Da un articolo di Stefano Feltri sul Fatto Quotidiano del 17 Febbraio.

D’accordo, è una strategia. Va bene, la campagna anti-tv funziona soltanto se non vai in tv. Siamo tutti del parere che Beppe Grillo è a suo modo un genio della comunicazione, costringe le televisioni a occuparsi di lui, è in video più di chiunque altro ma può dire in piazza che a lui la tv gli fa schifo e non gli serve per trovare voti. Chapeau.
Ma che senso ha sfilarsi dall’intervista concordata su Sky stasera con un tweet? E senza dare spiegazioni. E’ un leader serio uno che fa così? Da Savona si limita a strillare: “I politici vanno in tv, ma che cosa ci vanno a fare? Io ho rifiutato, e credo di aver fatto bene. Questi vanno e poi dicono tutto e il contrario di tutto. Sono dei ridicoli, devono andare a casa”. Continue reading ‘La penso un pò così………….ma non solo’

Si salvi chi può

Questa campagna elettorale l’ho raccontata poco, sia in maniera goliardica che seria, è stata banale, anche nella gravità del momento, qualcuno ha fatto finta di essere veramente preoccupato per le sorti di questo paese e dei suoi cittadini, qualcuno ha dimostrato di essere preoccupato di se stesso e dei suoi “interessi”, insomma nessuna novità.

C’è stata molta improvvisazione, un pò come nel 1994, quando tutto stava venendo giù, comparve il Caimano, gli italiani che affogavano si aggrapparono alla sua scialuppa, perchè non sanno pensare da soli, gli serve il salvatore della patria, gli serve qualcuno che gli risolva i problemi, possibilmente ricco e corrotto, perchè vorrebbero tutti essere ricchi e corrotto perchè tutti vorrebbero provare l’ebrezza della corruzione, poter comprare qualcuno serve a dimostrare la propria forza, la propria virilità.

Il gioco è riuscito perfettamente, con un’appendice non prevista, neanche dal venditore di Arcore, gli italiani hanno accettato serenamente di vedersi cambiare il vocabolario, la mente, le leggi, il senso stesso e più intimo delle parole, senza battere ciglio, ancora nel 2008 gli consegnavano 100 parlamentari in più dell’opposizione, cose mai viste. Continue reading ‘Si salvi chi può’