Monthly Archive for giugno, 2012

Quella faccia un pò così

“Il lavoro non è un diritto”, coraggio Jworld, dimmi perchè questa frase mi risulta insopportabile?

Jack

Ancora………….

Oggi sul Fatto Quotidiano, l’unico che legge per noi e scrive per noi.

“A sua disposizione!”. Il Pg della Cassazione, membro di diritto del Csm, massima autorità della Pubblica Accusa in Italia, scatta sull’attenti come un soldatino di piombo dinanzi a Nicola Mancino, privato cittadino, che lo chiama “guagliò”, gli dà del tu e continua a tempestare lui e il consigliere giuridico del Capo dello Stato perché quei rompiscatole dei pm di Palermo Ingroia e Di Matteo (e anche quello di Caltanissetta Nico Gozzo, che viene da Palermo dunque è infetto) si ostinano a cercare la verità sulla trattativa Stato-mafia, avvenuta quando lui era ministro dell’Interno, dunque naturalmente a sua insaputa. Sono talmente fissati da non credergli quando smentisce l’agenda di Borsellino e i suoi ex colleghi Martelli e Scotti.
Vorrebbero persino metterlo a confronto con loro (gli ex ministri, si capisce: Borsellino, purtroppo o per fortuna, non può più parlare). “Possibile che non si possa proprio fare niente” per fermarli? Ecco la lettera di Esposito al gip di Caltanissetta che si è permesso di evidenziare le contraddizioni di Mancino, per acquisire – non si sa bene a che titolo – la sua ordinanza. Così si capisce che in alto lococ’è chi non gradisce e bisogna stare attenti, perché il Pg è il titolare dell’azione disciplinare. “Ho letto che hai chiesto gli atti a Caltanissetta”, dice Mancino a Esposito, e gli fa i complimenti perché “difende i politici”. È lì che l’alto magistrato si dice “a sua disposizione” e lo invita ad andarlo a trovare. “Eh, guagliò, come vengo? Vado sui giornali”. “Ahahah”. Continue reading ‘Ancora………….’

Il martirio di Paolo Borsellino

Dal Fatto Quotidiano di Sabato 16 Giugno a firma di Marco Travaglio.

Presto, appena gli avvocati dei 12 indagati li avranno fotocopiati, saranno pubblici gli atti dell’inchiesta appena chiusa dalla Procura di Palermo sulla trattativa Stato-mafia. Comprese le intercettazioni di alcuni protagonisti: quelli che, non essendo parlamentari, possono essere intercettati. A quanto si sa, nel maremagno delle bobine depositate, c’è una telefonata che Nicola Mancino, ministro dell’Interno nel 1992-’93 ai tempi della trattativa, poi presidente del Senato, poi vicepresidente del Csm, ora privato cittadino, fece il 6 dicembre 2011: appena uscì dalla Procura di Palermo dov’era stato sentito come testimone. Evidentemente Mancino si rendeva conto di non aver convinto i pm, che difatti di lì a poco lo indagarono per falsa testimonianza. Dunque chiamò allarmatoLoris D’Ambrosio, magistrato, già membro del discusso Alto Commissariato Antimafia ai tempi di Sica, una vita al ministero della Giustizia come consulente di Martelli, vicecapogabinetto di Conso, capogabinetto di Flick, Diliberto e Fassino, poi al Quirinale come consulente di Ciampi e consigliere giuridico di Napolitano. Continue reading ‘Il martirio di Paolo Borsellino’

Coraggio, tutti insieme………..

 “Un uomo solo va protetto” dice Mancino, perché se questo uomo solo rimane tale “potrebbe chiamare in causa altre persone”.

“Non ho parlato di Gava” dice al telefono parlando con la moglie subito dopo l’interrogatorio del 9 dicembre scorso davanti al pm Antonio Ingroia.

Non molliamo la presa, non adesso, FUORI LA VERITA’.

Jack

La Verità

La Verità, quella che cerchiamo, la Verità, quella che non avremo mai fino in fondo.

Non sarà dalle risultanze processuali, tutti assolti come sempre, come sempre manca un tassello, qualcuno che parli, qualcuno che si assuma le responsabilità delle proprie azioni, qualcuno che ammetta di aver sbagliato.

Da questo blog non passa sotto silenzio che l’ex ministro dell’interno Nicola Mancino è indagato per falsa testimonianza nell’ambito dell’inchiesta sulla “trattativa” del 1992, che il generale Subranni al processo per la mancata cattura di Bernardo Provenzano nel quale sono indagati Mario Mori e Giuseppe De Donno, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Io non mollo e colleziono nomi e informazioni e ripeto: “Dov’é l’agenda rossa di Paolo Borsellino?

Jack