Monthly Archive for maggio, 2012

Dicono di me

Dicono di me che sono il Capitano

Dicono di me che sono cambiato molto

Dicono di me che sono felici di conoscermi

Dicono di me maledetto il giorno che ti ho incontrato

Che leggo troppo, penso troppo

Rido troppo poco

Dicono di me che sono un solitario

Dicono di me che sono un giorno di pioggia

Dicono di me che amo troppo poco

Dicono di me che sono diventato cinico

Che penso troppo, leggo troppo

Piango troppo poco

Dicono di me che sono uno splendido padre

Dicono di me che mi sono piegato

Dicono di me che non so stare lontano dalle tentazioni

Dicono di me che non riescono ad afferrarmi

Che leggo troppo, penso troppo

Rido troppo poco

Dicono di me che non sono quello che credevano

Dicono di me che sono le rovine di Atene

Dicono di me che dovrei ammainare le vele

Dicono di me che non possono capirmi

Che penso troppo, leggo troppo

Piango troppo poco

Dicono di me che “il vento scuote la casa del Signore”

Dicono di me che “hasta la victoria sempre”

Dicono di me che “essere o non essere, questa è la domanda”

Dicono di me che “lo schiocco del sole in un campo di grano”

Sono tutto questo e molto altro

Sono contorto e intricato

Sono un pirata e un parolaio

Sono il Jack di questo mazzo di carte

 

Sono la vela spiegata al vento di questa splendida nave.

Jack

Statista

Vorrei raccontarvi la storia del grande statista di Arcore, e non per convincervi che siamo di fronte al più grande bluff dal dopoguerra ad oggi, perchè non serve, perchè che ci crediate o meno è l’ultimo dei miei pensieri.

Per chi gli crede ogni mia parola sarà la congiura della sinistra totalitaria e comunista e statalista che ancora governa questo paese, per chi non gli crede non serve.

Per chi è “grillino” e per chi è della “Lega” non serve parlare, basta essere “contro” e aggressivi il giusto, tanto da dire “bomba o non bomba arriveremo a Roma”, ma il problema non è “arrivare a Roma”, il problema è cosa metti nella valigia per il tuo viaggio.

Il tuo bagaglio ci dirà chi sei e che principi porti con te.

Ma torniamo a Berlusconi, qualche giorno fa finalmente, dopo vent’anni, ha dichiarato che è il momento della più grande riforma costituzionale che abbia mai pensato, sognato, fate voi: una Repubblica presidenziale, modello francese, dove i cittadini possano esprimere la loro preferenza diretta sul Presidente della Repubblica.

Lo scenario ve lo lascio immaginare: lui che si presenta come il “nuovo” a reti unificate, tre reti Rai, tre reti Mediaset, una potenza di fuoco mediatica mai vista, al servizio di quest’ometto indecente, che ha troppi interessi, troppi debiti “d’onore” da rispettare, troppi scheletri nell’armadio.

Io mi vergogno per Angelino Alfano che si è prestato a questa pagliacciata, siamo alle macerie di un uomo che non ha capito che è tutto finito, che la gente ha spento la luce, che è rimasto solo, con i suoi segreti e i suoi ricatti.

Vorrei avere una frase ad effetto da Capitano vero per spiegarvi quello che sento, quello che prevedo, di quanto abbiamo bisogno di stare uniti, di quanto i “segni” sono allarmanti, salgo sul cassero e sfido il vento e vigilo per tutti noi.

Jack

 

Vent’anni

Perchè questa barca non dimentica.

Jack

Acqua

Se tutta quest’acqua l’avessi fra le mani

sarei un fiume in piena

e non questo rigagnolo

svuotato della sua stessa essenza

ma il mare è a due passi

e la anima si infiamma in attesa del salto

torna il poeta con le sue parole

rotonde

torna il poeta con le sue angosce più profonde

torna il poeta con i suoi lunghi silenzi.

Jack

Antimafia

Avrei da dire molto su Grasso, il procuratore nazionale antimafia, anche su Pisanu che preferisce il “favoreggiamento aggravato” alla Mafia, piuttosto che il “concorso esterno”: agli occhi della gente è passata l’idea che il “concorso esterno” sia un reato fumoso, difficile da dimostrare, inconsistente, “a cui non crede più nessuno”, mentre il “favoreggiamento”, ancorchè aggravato dalla matrice mafiosa, sia più semplice.

Grasso lo pensa, tanto che al tempo in cui reggeva la Procura di Palermo, fu il reato che contestò a Totò “vasa vasa” Cuffaro, in aperto contrasto con uno dei suoi sostituti Antonio Ingroia, che era invece per contestare a Cuffaro il “concorso esterno” in associazione mafiosa.

Di qui l’insanabile frattura fra i due, mai ricomposta, che è deflagrata qualche giorno fa, quando Grasso ha prima detto che avrebbe dato un premio a Silvio Berlusconi per  la lotta alla Mafia del suo governo, e ha poi aggiunto che Ingroia è meglio come politico che come magistrato.

Sul premio a Berlusconi non mi pronuncio, lo sapete come la penso, quali collusioni o quanto meno rapporti di affari, abbia intrattenuto il cavaliere o chi per lui nel corso degli anni con “Cosa Nostra”, sulle accuse ad Ingroia, mi sarebbe piaciuto che Grasso avesse prima riflettuto sul ruolo che ricopre lui e a quali indagini stia lavorando Ingroia prima di contribuire all’opera di delegittimazione che sta sovraesponendo il magistrato in questi mesi.

I magistrati come Grasso non servono all’antimafia, amano poco il rischio, preferiscono il buio alla luce, la strade dritte alle curve, e le indagini sulla Mafia sono spesso molto tortuose, complicate, piene di pericoli.

Oggi Grasso dichiara: “per l’attentato di Brindisi non escludiamo la pista mafiosa”: gli piace vivere sereno, far vedere che sta ragionando, pensando, ma è solo fumo negli occhi. Non basta che la scuola di Brindisi si chiamasse “Morvillo-Borsellino”, e che siamo nel ventennale delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, per pensare alla pista mafiosa.

Grasso deve fare di più e parlare di meno, soprattutto prima di parlare dovrebbe pensare, cosa che per il Procuratore Nazionale Antimafia, è necessaria.

L’antimafia dei premi non ci serve, neanche quella delle ricostruzioni fantasiose, ci serve l’antimafia della verità e del coraggio, l’antimafia orgogliosa della sua indipendenza e partigiana della Costituzione.

Andate sul sito di Repubblica e sentite cosa dice, pensando di non essere ascoltato, il “martire” Mannino, ad un deputato del Pdl, coraggio Grasso, o si faccia gentilmente da parte, siamo vicini alla verità, sarà brutta e coinvolgerà persone che ritenevamo aldisopra di ogni sospetto, ma almeno sarà la verità.

Jack