Monthly Archive for aprile, 2011

Ho pensato di restare in silenzio…………

Se questo blog ha qualche punto di riferimento lo deve principalmente alle scelte fatte dai capitani (Jack & Jworld in particolare), scelte quasi sempre condivise, ispirate da quei valori e principi che ci legano nella vita di tutti i giorni.

Alcune bandiere, per meri motivi di “copyright”, sono state “fisicamente” ammainate, come quella di Libera e quella di Emergency, ma indicano la rotta ad Openjack sempre: legalità, rispetto reciproco, solidarietà, Amicizia.

Non voglio dover aggiungere una data all’agenda rossa disegnata da Cecilia e quindi lo urlo forte: IL CAPITANO JACK STA CON ANTONIO INGROIA.

Colpo di Stato

Non credo si possa fare, ma me ne importa poco, sono giorni che vado dicendo in giro che siamo vicini al Colpo di Stato, oggi M. Giannini su Repubblica fotografa perfettamente la situazione, con un editoriale asciutto, essenziale, che rende perfettamente giustizia al mio pensiero:

La campagna di de-strutturazione della Costituzione non conosce tregua. Gli operosi “picconatori” del Pdl assestano colpi quotidiani alle fondamenta della “casa comune” costruita nel ’48.
Vignali e Sardelli, Ceroni e Alfano, La Russa e Tremonti: è una rincorsa dissennata a sfasciare gli istituti e svalorizzare i principi che unirono i padri costituenti. La sub-cultura della destra berlusconiana sta snaturando le basi della civiltà repubblicana.
In questa manovra di decomposizione sistemica, quello che colpisce non è la frequenza, quanto l’incoerenza. Quello che atterrisce non è la volontà di “mettere mano” alla Costituzione per un’esigenza politica collettiva (quella del popolo italiano), quanto l’irresponsabilità di “manomettere” le sue regole in funzione di una biografia politica individuale (quella di Silvio Berlusconi). Rivedere e aggiornare la Carta è legittimo. Quello che spaventa, nelle modifiche estemporanee sfornate dalla coalizione forzaleghista, è la totale assenza di un quadro d’insieme, di un impianto di norme coordinate e coerenti, e soprattutto destinate a durare nel tempo. Un’unica “ratio” guida le proposte di pseudo-riforma della maggioranza: saldare qualche conto sospeso, consumare qualche vendetta postuma. Cioè piegare anche la Costituzione (e non più solo la legge ordinaria) ai bisogni attuali e potenziali del Cavaliere. Siamo alla “personalizzazione” della Costituzione. Per valutarne i danni, basta ripercorrerne le tappe. Continue reading ‘Colpo di Stato’

Costituzione

Questa Costituzione del 1948 è un vero “calvario” per Silvio Berlusconi e la sua corte. In tutti questi anni, vuoi per incapacità, vuoi perché, ringraziando Dio, non ha mai avuto una maggioranza dei 2/3 in Parlamento, non è mai riuscito a manometterla.

La Carta mi fa pensare ad un animale ferito che combatte con tutte le sue forze per non essere abbattuto; resiste a tutti gli attacchi, a tutte le peggiori nefandezze che questa destra è in grado di pensare e proporre.

Ricorderò questo ormai quasi-ventennio dell’era berlusconiana soprattutto per questo motivo, e tutti noi dovremmo ringraziare Togliatti, De Gasperi, Scalfaro, Calamandrei e tutti gli altri “padri costituenti” per essere stati così attenti, così capaci di creare un meccanismo che impedisse il ritorno del fascismo.

Lo spirito col quale fu scritta è proprio questo: mettere a punto una serie di norme che bilanciassero i tre poteri dello Stato in modo che nessuno dei tre potesse prevalere sull’altro, e quindi di fatto per impedire il ritorno di una dittatura senza controllo.

Sia ben chiaro: il deputato Ceroni, estensore della legge costituzionale che dovrebbe modificare l’articolo 1 della Carta, ha tutto il diritto di farlo, non c’è nessun attacco alla Costituzione di tipo eversivo, c’è solo il diritto di una maggioranza a tentare di modificare la Costituzione, diritto legittimo e sancito dalla Costituzione stessa.

Attualmente l’articolo 1 recita: l’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Nella modifica proposta da Ceroni diventerebbe: l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralità del Parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale.

E’ evidente come il tentativo del Pdl sia quello di attribuire al potere legislativo (il Parlamento) una supremazia sul potere giudiziario (la Magistratura) e sul potere esecutivo (il Governo), cosa abbastanza pericolosa soprattutto visto la tendenza di Berlusconi di ritenere il potere legislativo al servizio di quello esecutivo.

Tentativo ancor più pericoloso se si tiene conto che, con l’attuale legge elettorale, è sostanzialmente il Caimano a decidere chi debba o meno sedere in Parlamento.

Sarebbe sostanzialmente il ritorno del fascismo, magari a Ceroni sta bene, al pirata Jack per niente.

Jack

“Associazione dalla parte della Democrazia”

Ormai poche parole mi lasciano sgomento, soprattutto se riguardano la politica o l’informazione.

Mi preoccupa che, nonostante l’evidente distanza fra cittadini e politici, ci sia sempre qualcuno disposto ad imitarli, spesso nelle loro espressioni più folli e vergognose, più coscientemente falze e pericolose.

Il problema è che chi raccoglie il messaggio, a volte non si rende neanche conto di essere un mero strumento nelle mani di pochi idioti che hanno il solo scopo di alzare la tensione, ignorando le conseguenze dei propri messaggi e la responsabilità a livello “educativo” che si assumono diventando “rappresentanti del popolo”, tutto, siano essi di destra o di sinistra. Continue reading ‘“Associazione dalla parte della Democrazia”’

E’ lui il problema

Ieri sera ho seguito le dichiarazioni di voto finali sul “processo breve”", il Nadir di tutte le leggi ad personam, con una aggravante: i danni che provocherà sono incalcolabili.

Quando parlo di danni, non mi riferisco al numero di procedimenti tagliati subito o a regime da questa legge, una guerra esclusivamente di numeri tra il Ministro della Giustizia Alfano e il Csm.

Mi riferisco a quel senso di ingiustizia che mi ha lasciato dentro, insieme ad una convinzione profonda: questa legge non ha niente a che fare con la giustizia. Continue reading ‘E’ lui il problema’

La bugia

Non mi interessa tanto sapere cosa faccia B nella sua vita privata e neanche se sia o meno colpevole di concussione, se abbia corrotto David Mills, se abbia gonfiato i prezzi di vecchi film facendoci la cresta e non pagandoci le tasse.

Non mi interessa nenache sapere che menta di continuo, che menta durante i processi (come imputato è un suo diritto costituzionale).

E’ più interessante, perchè enormemente più grave, che abbia costretto più di mezzo Parlamento a mentire per lui. Continue reading ‘La bugia’