Monthly Archive for gennaio, 2011

Corriere della Sera

Giorni difficili questi, di forte scontro istituzionale in Italia e di rivolte popolari in diversi paesi del Mediterraneo.

Seguo quello che succede in Egitto, in Tunisia, che si affaccia in Giordania, paesi dove da più di vent’anni c’è una dittatura strisciante, dove avvengono quotidianamente le “battaglie del pane“, mi domando: anche in Italia per tornare a scendere in piazza dobbiamo arrivare alla “battaglia del pane“?

Non ho una risposta, e allora come sempre mi affido alla lettura dei quotidiani, sommandone tre o quattro contemporaneamente, per argomento, si riesce quasi sempre ad avere un quadro completo sull’informazione che si sta cercando.

Lavoro così di solito: comincio da Repubblica, poi passo a Il Giornale, poi Il Fatto Quotidiano e poi Libero, lascio per ultimo il Corriere della Sera, giornale che non amo particolarmente, ma che data la composizione del suo Cda (c’è mezzo mondo industriale fra i suoi proprietari) è l’emblema quasi sempre di una posizione media, senza eccessi, con toni pacati, talvolta esageratamente paraculi. Continue reading ‘Corriere della Sera’

Game Over

Messaggio in bottiglia

Mentre sorseggio l’ennesimo rum, un bagliore mi acceca gli occhi, è una bottiglia di vetro che galleggia silenziosa verso lariva, dentro c’è il classico foglio di pergamena, quello dei messaggi gettati in mare, quello che raccoglie di solito le ultime volontà o il ricordo di un’amore finito.

Il messaggio per me è: non ti arrendere, ho bisogno dei tuoi racconti, dei tuoi sogni infranti, per non sentirmi troppo sola quassù, mi servono i tuoi occhi.

Sono talmente ubriaco che non riesco a leggere la firma, ma so di chi è il messaggio, lo riconosco dall’indomito invito a non fermarmi.

Ieri era il giorno della memoria, da qualche anno arriva nel giorno del compleanno di mio padre, quindi per me assume un significato ancora più profondo.

Come dice Jworld, mi capita spesso che il frastuono di questo periodo mi impedisca di scorgere le cose essenziali, di disperdere le mie energie, di impantanarmi in un cinismo così radicale da farmi sembrare che niente valga una parola, se non gli affetti, quelli profondi, quelli che sono in grado di scuotermi, sempre.

Memoria…………………………….. ricordo di aver scritto un giorno che Openjack sarebbe stata la nave della memoria per Samuele, Filippo, Caterina, Futura.

E allora andiamo a cercare un vento buono per far ripartire la memoria di Openjack.

Ho comunque una certezza: i nostri figli non avranno bisogno di conoscere lo squallore di questi giorni, la bassezza di certi personaggi, la loro memoria è salva.

Il nostro compito è ancora intatto, i nostri doveri sono sempri gli stessi, la nostra Fede è ancora salda e si ribella al silenzio e alla commistione del linguaggio, noi diciamo ancora e sempre “si si, no no”.

Pensiero………

Come i pochi naviganti di questa barca si saranno accorti, è un pò che il capitano Jack non apre le vele della nostra splendida barca.

Jack è senza entusiasmo: scrive, studia, legge, riflette e poi si ferma.

Un momento prima di salire sul cassero, si accende una sigaretta e si perde nel fumo, e finisce con il ritenere che non ne valga la pena.

Non succede mai niente in questo maledetto paese!

E così mi perdo volentieri nel quotidiano, bambini da portare dal pediatra, amici da ascoltare e sostenere, sogni da infrangere, e faccio i conti con questo perenne senso di frustrazione che da un pò mi accompagna e mi impedisce di fare quei tre scalini per salire sul cassero e prendere il comando.

Mi guardo intorno e mi convinco sempre di più che se Cristo oggi scendesse sulla terra verrebbe di nuovo crocifisso, perchè “la via, la verità, la vita“, perchè il “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio“, perchè dite “si si e no no“, perchè “beati gli umili“, sono frasi intollerabili nella società moderna, dove il massimo che la nostra Fede riesce ad esprimere  è “turbamento” e “sgomento”.

Anche oggi Cristo sarebbe un rivoluzionario e questo dalla “sua” chiesa non gli verrebbe perdonato.

Se qualcuno volesse obiettare che da cristiano mi sto rivolgendo solo ai cristiani, sappia che è fuori strada.

Agli insegnamenti di Cristo ci sono arrivato molto dopo, dopo aver “scoperto” che gli insegnamenti di mio padre, agnostico comunista, erano gli stessi dei genitori di Sere, Cilia, Jworld, cattolici praticanti.

Tanto vi dovevo per spiegarvi la mia assenza di questi giorni e dei giorni a venire, giorni nei quali mi è impossibile indicare la rotta e aprire le vele.

Quindi Openjack, a meno che qualcuno non abbia voglia di levare l’ancora, rimane nella baia di Tortuga e Jack sorseggia rum e rimane in silenzio.

Il paese di M&B

Potrei sommare i due post che ho scritto in questi giorni per fotografare la situazione di questo paese, uno riguardava la Fiat e uno il Presidente del Consiglio, ma tutto passa così in fretta, che gli eventi superano la velocità della penna.

Grazie a Marchionne finalmente in questo paese si è affrontato il tema del lavoro, un tema che per tutti i politici è in cima alla “agenda politica”, ma che poi resta nelle parole, come dimostra la totale assenza del governo in questa situazione, dove alla fina Marchionne la spunta, ma con il 54% dei voti e non con il plebiscito che avrebbe voluto.

Così dovrà fare i conti con quel 46% di lavoratori che ha votato NO al referendum, e quindi No all’accordo siglato dalla Fiat con Fim e Uilm, gli operai, nonostante la pistola puntata alla tempia, hanno dimostrato di voler tenere duro, e nonostante Sacconi, sedicente Ministro del malfare, si sia affrettato a dichiarare che “l’accordo non si tocca”, Marchionne sa perfettamente che con metà stabilimento che ti vota contro dovrai per forza farci i conti. Continue reading ‘Il paese di M&B’

Momenti

E’ il momento della verità……….

Arriva sempre…………

Il momento delle risposte…………

Piove in maniera così fitta che non vedo oltre………

Ti ho aspettato sotto il portone……..

Con i guanti bianchi………..e il vestito nero…….

Piove in maniera così fitta che non riesco a pensare….

Alla tua disperazione………..

Al senso di impotenza………..

Davanti ad una domanda a cui non vuoi dare la risposta che conosci…….

Fai quel che senti e io sarò al tuo fianco

Fai quello che senti e io leggerò per te

E scriverò per te versi senza rima

E senza lacrime

Una lettera d’addio che è una speranza di ritorno……

Non serve che mi avverti quando viene con te

Nascondo tra le righe questa frase

Perché la porto sempre con me

Ti voglio bene

Questo mi ha detto un giorno a messa

Anche io ne voglio a lei

Le ho voluto bene dalla prima volta che l’ho vista

La nostra barca non ammaina la bandiera

Piange silenziosa nella baia di tortuga senza la forza di aprirsi al vento

Ma presto……….presto

Troveremo la forza per ripartire con la consapevolezza

Che la nostra ricerca ci porterà a colmare il vuoto

Un vuoto che ci sembrerà enorme

E che ci lascerà silenziosi e attoniti ma…………………..

Beati quelli che credono perché di essi è il regno dei cieli