Monthly Archive for dicembre, 2010

La trattativa

Stamattina ho aperto la finestra, nel buio della notte qualche lampo di luce, di quelli che rischiarano per un momento soltanto, vorresti fosse più lungo, ma il buio persiste e il tuo grido di luce si fa ogni minuto più forte.

Parto da una frase del Presidente della Commissione Antimafia Beppe Pisanu:”esistono tre verità, una giudiziaria, una politica e una storica, delle quali bisogna sempre tenere conto”.

Delle tre quella storica è la più completa, perché utilizza tutti gli elementi a disposizione, anche quelli che magari per la verità giudiziaria non sono sufficienti ad una condanna e portano ad una insufficienza probatoria, ma quei fatti sono lì, in una qualunque sintesi devono essere considerati, la verità politica è una verità teorica, si basa sul principio aristotelico di azione e reazione, sempre.

Teniamo a mente questa divisione perché ci tornerà utile più avanti nella storia che mi accingo a raccontare, dove ieri, senza reazione alcuna, è stato inserito un tassello fondamentale. Continue reading ‘La trattativa’

Ricordiamoci questi nomi

Razzi, Polidori, Siliquini, Calearo, Cesario, Scilipoti, a questi sei semisconosciuti dobbiamo l’ennesima resurrezione di Silvio Berlusconi.

Chi siano e cosa facciano non mi interessa, voglio solo che questo blog tenga in memoria i nomi di chi fa la storia, in qualunque direzione.

Jack

Response to “Un altro punto di vista”

Relegare quanto scritto da serena ad un semplice commento all’articolo scritto da jack è quantomeno riduttivo … anzi è uno ‘spreco’.

Prendetevi del tempo per leggere tutto il filo del discorso, d’un fiato sarebbe meglio … e ci piacerebbe sentire anche i Vostri punti di vista.

  1. Non chiamatelo “scatto di volontà”
  2. Un altro punto di vista
  3. il commento sotto riportato.

jworld

C’è da chiedersi chi oggi come oggi non sia un cristiano sui generis…
Al di là dei catechismi,dei precetti, dei dogmi delle varie Chiese (cattolica, protestanti, ortodosse..) essere cristiani significa “semplicemente” mettere Cristo al centro della propria vita, averlo come unico punto di riferimento…
Per la mia esperienza umana, è la cosa più difficile del mondo…
Perché Cristo è quello che ha detto “ama il prossimo tuo come te stesso”, quello che ci ricorda che è troppo facile amare gli amici, e che bisogna amare di più ancora i nemici…quello del porgi l’altra guancia, del “dai a Cesare quel che è di Cesare…ma a Dio quel che è di Dio”….colui che ha amato al primo sguardo il giovane ricco, ma poi lo ha visto voltargli le spalle perché non aveva il coraggio di abbandonare tutto per Lui, colui che ha difeso pubblicamente la Maddalena e Matteo…colui che avrebbe potuto “auto-allontanarsi” l’amaro calice, ma invece ha riposto la sua fiducia in Dio, ha affidato a Lui la sua vita perché e a Lui che appartiene… Continue reading ‘Response to “Un altro punto di vista”’

Transition Towns

Come promesso ecco una buona notizia.

Domenica guardando la puntata di report, Report Consumatori difettosi mi sono imbattuto nelle Transition Towns; dove persone comuni hanno deciso di contrastare dal basso il modello di sviluppo basato sui consumi e da un’indicatore ormai inadeguato il PIL.

Per saperne di più vi consiglio di partire dalla puntata di report (vedi link sopra) e poi passare al sito italiano di riferimento transitionitalia.wordpress.com per vedere cosa si muove in Italia.

ROB HOPKINS - Padre del movimento Transition Towns

ROB HOPKINS - Padre del movimento Transition Towns

Un altro punto di vista

Sono un cristiano “sui generis“, lo sono sempre stato, negli ultimi anni sono diventato più severo con me stesso e con gli altri, la fede quella no! Quella l’ho sempre avuta, insieme ad un atteggiamento molto critico nei confronti della Chiesa “degli uomini”, che in molti casi, più che la “sposa” di Cristo, mi è sembrata schiava del potere  e degli affari.

Quello che spesso mi è mancato è il coraggio di raccontare le mie difficoltà di cristiano di fronte alla vita, di fronte alle scelte degli altri, di fronte a posizioni assunte dalla Chiesa in aperto contrasto con il mio sentire interiore, con il mio essere uomo.

Immagino che queste difficoltà siano comuni a molti cattolici, soprattutto a quelli che hanno un confronto serrato con la propria coscienza.

Lo spunto per questa riflessione mi arriva dal post di Jworld e dalla vicenda di Mario Monicelli, suicidatosi a 95 anni, gettandosi da una finestra. Continue reading ‘Un altro punto di vista’

Scirocco

Oggi si è alzato il vento qui a Tortuga, un vento caldo di Scirocco, di quelli che danno tanto fastidio a Laura, un vento che soffoca la mente e incolla i vestiti.

Un vento a raffiche forti, che se non ne intuisci la direzione, possono tranciare il pennone.

Di quelli che ti portano a pregare di aver fatto la scelta giusta, perchè c’è sempre una scelta da fare e non sempre hai il tempo di riflettere, spesso agisci d’istinto.

Escono fuori i cartelli, “via i marocchini da Bergamo“, ecco che si alza lo scirocco, Yara è probabilmente morta, per una frase intercettata finisce in galera Mohammed Fikri, ecco il vento di scirocco che si alza con le sue raffiche, “via i marocchini da Bergamo“.

La frase è stata tradotta male, ecco lo scirocco che spira forte e piove veloce dal cielo.

Cos’è che alimenta lo scirocco e fa perdere la testa? Mohammed è probabilmente innocente, “non l’ho uccisa io”, l’aveva detto, aveva anche chiesto perdono ad Allah, ecco il vento di scirocco che sale da Sud e spalanca le finestre con la sua furia.

Openjack è una nave che affronta a fatica lo scirocco.

Nel nome porta il segno della tolleranza e del dialogo, della riflessione e del perdono, sul suo pennone sventolano i vessilli della pace e della fratellanza.

Ma quando si alza lo scirocco, la rabbia del suo capitano scuote la ciurma e le assi di legno.

Se c’è una cosa che Jack non sopporta è lo scirocco, per chi ha messo quel cartello, c’è solo il foglio di via.

Jack