Monthly Archive for marzo, 2010

senza titolo

NASCONDI IL RUM

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CEI

Soffro molto quando la Cei lancia “anatemi” che coinvolgono lo Stato Italiano, la libertà di voto e le leggi dello Stato.

Da cristiano vorrei che l’organo dei vescovi si dedicasse ad una maggiore evangelizzazione e al problema dello svuotamento delle parrocchie, insomma che facesse una politica dal “basso”, mentre continua a farla dall'”alto”.

Poi da cristiano, deciso a votare Emma Bonino, così come voterei Mercedes Bresso in Piemonte, mi mette in difficoltà lo slogan lanciato ieri da Bagnasco “il vostro voto deve andare a chi è contrario all’aborto e a favore della vita”. Continue reading ‘CEI’

Interruzione di pubblico servizio

In base alla sentenza del Tar sul blocco delle trasmissioni di approfondimento politico, sentenza emessa grazie al ricorso di Sky e La7,  “Annozero”, “Ballarò”, “L’ultima Parola” e “Porta a Porta”, dovrebbero tornare in onda. Continue reading ‘Interruzione di pubblico servizio’

Trani a go go

Anche a Trani, noto avamposto della vecchia Urss, ritengono che il monarca (mi scuserà J, ma non userò il suo nome), abbia commesso un reato, magari lieve, come la concussione  e le minacce.

Gli mancavano giusto questi due. Falso in bilancio? Già fatto! (ma reso “non più reato” sempre dal monarca); corruzione in atti giudiziari? Già fatto! (ma salvo, grazie alla legge ex-Cirielli che ha dimezzato i tempi della prescrizione); evasione fiscale? Fatto anche qui! (ma prescritto); iscrizione ad una loggia massonica eversiva? Come poteva mancare! (amnistiato).

Insomma il monarca ne combina ormai, da più di un ventennio, di tutti i colori: tutti i reati cosiddetti dei “colletti bianchi”, lui li colleziona come fossero francobolli. Continue reading ‘Trani a go go’

Il paese di “sottosopra”

Nel paese di “sottosopra” succede di tutto, tanto che una “semplice” consultazione elettorale regionale, per quanto corposa, sta diventando una resa dei conti all’interno del “partito di plastica”.

Se il problema fosse solo un riassetto all’interno del Pdl nel dopo voto, non ci sarebbe nessun problema, succede sempre, basta guardare cosa è successo al Pd dopo le primarie.

In realtà il problema è più vasto, ed ha una duplice biforcazione. Continue reading ‘Il paese di “sottosopra”’

Zimbabwe

Potrei parlarvi del Presidente del Consiglio o del Direttore del Tg1, potrei raccontarvi di come si affanna il Ministro della Giustizia Alfano per inviare gli ispettori ministeriali a Trani, o di come cercano di raccontarci delle intercettazioni illegali, che non sono affatto illegali, o delle persone perbene, che non sono affatto perbene.

Potrei raccontarvi di come il Premier fa pressioni sull’Agcom, cioè il garante del pluralismo, un organo indipendente per statuto come tutte le autority di garanzia, e di come uno dei suoi commissari, e cioè il controllore (Agcom), fa pressioni per ordini del “grande capo”, sul controllato (la Rai), affinchè il controllato (la Rai), faccia un esposto al controllore (l’Agcom), in modo che questi posso trovare un modo per chiudere una delle trasmissioni più viste del controllato (la Rai e la trasmissione è Annozero).

Sembra una follia ma è la realtà.

Però per sintetizzare il tutto mi basterà citare il mitico direttore generale della Rai, Mauro Masi, che durante un’intercettazione dice testualmente “certe pressioni non si ascoltano neanche nello Zimbabwe“.

Jack