Monthly Archive for gennaio, 2010

Primarie

Dove eravamo rimasti? ah si! mi ricordo…………….alla politica dei “due forni”…………………….

Le conseguenze del voto alle primarie in Puglia mandano un messaggio chiaro a Pierluigi Bersani: non ha ancora capito chi sono gli elettori del Pd.

Non ha ancora capito che le mille anime del Pd sono la forza del Pd, che la sintesi che va cercando, non è nell’alleanza piatta e poco trasparente con l’Udc, ma nelle persone giuste al posto giusto.

Spero che questa sonora lezione serva a Bersani per capire che il Leader Maximo, sarà un ottimo politico, un ottimo mediatore, ma ormai il suo appeal sugli elettori è vicino allo 0% ( circa lo stesso di Rutelli).

Nella sua Gallipoli, dove per anni ha mietuto successi, il risultato delle primarie è schiacciante: votanti 888, Vendola 684, Boccia 204, un disastro.

Direi quindi che sostanzialmente Bersani non ha ancora centrato il punto.

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Solo spot

Oggi solo spot da Jack, perchè sale dal profondo il disgusto, quello che lascia l’amaro in bocca per giorni.

Ieri ho cercato di essere ironico sul “processo breve”, ma non ci sono riuscito ed ho cestinato l’articolo.

Sono molto curioso di vedere se la nostra Costituzione così violentemente attaccata sarà in grado di resistere, se resisterà alle leggi che per salvare uno, puniscono migliaia, in barba al concetto di democrazia.

Voglio vedere se tal on. Santelli (Pdl), chiaramente non eletta da nessuno, e quindi che a nessuno deve rispondere, se non a chi l’ha messa lì, porterà avanti alla Camera il disegno di legge che ha presentato ieri e che prevede l’indipendenza della Polizia Giudiziaria dai Pubblici Ministeri, quindi sostanzialmente il controllo del Governo sulla Giustizia.

Voglio vedere che frutti darà l’incredibile asse che vede il clero (non la Chiesa, non Cristo), Continue reading ‘Solo spot’

Ritorno

Nei momenti di difficoltà gli Amici veri  si schierano al tuo fianco, lo fanno in silenzio, tu sai che sono lì, anche quando non li vedi.

Sai che sono capaci di capire come ti senti da uno sguardo, da un gesto.

Sai che non sei capace di spiegargli quanto sono importanti per te, ma sai che per loro sei disposto a rischiare, sempre.

Sai che hanno un suono particolare, caratteri particolari, parole diverse, ma avete un comune vibrare profondo che vi rende capaci di governare una barca, solo insieme potete riuscirci.

Questo messaggio è per Cilia, si avvicina il momento di rientrare, posso solo immaginare quanto sia difficile, ma le assicuro che ritornare e la voglia di farlo sono uno splendido tormento.

L’assenza è una presenza costante, l’Amore che ti aspetta illumina sempre la via del ritorno.

Un abbraccio Jack

Riabilitazione

La riabilitazione postuma è un esercizio abbastanza comune nella storia, così come il revisionismo.

Di solito guardando al passato con gli occhi di oggi, si aprono nuove prospettive, analisi, si inseriscono fatti e persone in nuovi scenari.

Si abbandona l’analisi emotiva per lasciare il campo ad una sintesi storica che permetta di contestualizzare al meglio eventi dal forte impatto sul “vissuto” di un popolo.

Ciò premesso, è necessario da parte di chi si pone di fronte alla storia, un’analisi completa e non parziale dei fatti, delle situazioni, per rendere credibile il risultato finale, qualunque esso sia.

Io nel 1992 avevo 18 anni, un anno sconvolgente come ho già scritto in qualche altro articolo, e allora non ne compresi appieno l’impatto sulla storia italiana.

Crolla la cosiddetta Prima Repubblica e crollano i partiti che fino ad allora ne avevano segnato l’esistenza. Finisce l’era della Dc, del Psi, del Pci; finiscono sotto processo, per finanziamento illecito e corruzione, nell’inchiesta Mani Pulite, i principali leader dei partiti che compongono il pentapartito. Continue reading ‘Riabilitazione’

senza titolo

La disperazione peggiore di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile.
Corrado Alvaro

Questa citazione è l’apertura del libro ‘Fratelli di sangue’ scritto da Nicola Gratteri e Antonio Nicaso

Rosarno

Ecco il commento di Jack sui fatti di Rosarno. Fatti che non hanno bisogno di chiarimenti particolari. Comprendo lo sgomento di Ben, e il ribellarsi di una popolazione che si è vista sbattuta in prima pagina come un mostro.

Potrei parlare di schiavismo, razzismo, diritti civili violati, indifferenza, sofferenza, intolleranza.

La verità è che la situazione in Calabria, era nota, non da oggi, ma da anni, non solo lì, ma in molte zone del Sud Italia.

Il vero problema è che lo Stato ha abbandonato il Sud nelle mani della criminalità organizzata tanti anni fa, anzi mi correggo, lo Stato fa affari al Sud con la crimanilità organizzata da molti anni, affari redditizi per imprenditori e politici, che hanno chiuso non un occhio ma tutti e due, di fronte ad una situazione che degenerava sempre di più.

Oggi in quelle zone, dove il fallimento della legge Bossi-Fini sull’immigrazione è più evidente, abbonda la manodopera a buon mercato: 2 euro l’ora, per coltivare i campi, raccogliere la frutta; 2 euro l’ora che producono ricavi altissimi, sotto il controllo attento della mafia, che fa pagare il pizzo ai proprietari della terra (quando non è roba loro direttamente) e agli stessi braccianti.

Nessuno si è mai ribellato, lo hanno fatto dei poveracci extracomunitari e quindi la cosa ha assunto connotati particolari.

Faccio notare che i fatti di Rosarno seguono di pochi giorni la bomba contro la Procura di Reggio Calabria, Continue reading ‘Rosarno’