Poesia preghiera

Ho dato tutto me stesso, come sempre

per proteggere questa barca e i suoi capitani

mi sono arrabbiato e ho pianto a dirotto

per proteggere questa barca e i suoi piccoli naviganti

ho faticato e detto cose difficili e che faranno soffrire

per proteggere questa barca e i suoi capitani

fumando in balcone ho guardato a sinistra e ho abbassato lo sguardo

qualcosa mi ha spinto ad alzare gli occhi e a guardarlo e insieme ad una lacrima

è nato un sorriso

ho fatto e detto quello che ritenevo giusto

quello che era mio dovere dire

grazie Signore per il coraggio che mi hai dato e per mio fratello Jworld

proteggi i nostri piccoli, a te rimettiamo le nostre vite e le loro

fa che questa barca non smarrisca mai la rotta

guidaci nel tuo disegno, dacci la forza di affrontarlo, conforta la nostra Fede

fai una carezza hai nostri figli.

Morte di un paroliere

Ho le parole che scorrono nella dita, come nei momenti peggiori

come nei momenti in cui si alza il vento e le mie trecce non sanno dirmi dove andare,

per vedervi parlare darei tutte le parole che ho scritto in questa vita

per tutto quello che ho buttato via non c’è perdono

le parole quelle no, non le ho buttate via

sono la mia stessa essenza, tutte quelle che conosco

lo spettacolo che senti risuonare quando ne metti una al posto giusto

e ne assapori il gusto in fondo al palato, felice fino alle lacrime per averla trovata

se dovesse venire giù tutto

vi diranno che sono solo un parolaio e non un paroliere

voi non credetegli

di me possono dire quello che vogliono

che sono un bluff, un bugiardo, un ladro di sogni

voi ditegli che mi avete visto sparire circondato dalle mie adorate parole

e che non sapete dove sono

per voi miei piccoli cinque figli c’è una barca da guardare mentre solca il mare incontro al tramonto

la morte di un paroliere è un miracolo a cui nessuno vuole credere

la morte di un paroliere è quel sorriso sul mio volto

la morte di un paroliere è l’incapacità di scrivere la parola fine.

 

Lacrime

Sono sempre stato così………..

ho issato la bandiera ogni volta che mi sono perso……

ogni volta che non ho capito………

ogni volta che non mi capisci tu………..

ogni volta che dal profondo mi sale quell’urlo……..

di solitudine e disperazione…………….

vi spazzerei via tutti…………..

ogni volta che mi dicono scegli una strada………

ogni volta che mi dicono stammi vicino…………

per quelli che la verità è un modo assoluto di essere…….

per quelli che  mi vorrebbero diverso………….

per quelli che “non c’è scelta”

per quelli che la rivoluzione è dietro un computer…….

per quelli puliti

per quelli che “fidati di me”

per quelli che “non mi fido di te”

per quelli che mi amano per come sono

eccessivo e depresso

presente e assente

per quelli che hanno smesso di cercarmi

sono qui……………su questa maledetta barca……….

per portarvi fuori dalla tempesta

è il mio compito e lo porterò fino in fondo……

su ogni lacrima poggio un dito

che serva per proteggervi

Dicono di me

Dicono di me che sono il Capitano

Dicono di me che sono cambiato molto

Dicono di me che sono felici di conoscermi

Dicono di me maledetto il giorno che ti ho incontrato

Che leggo troppo, penso troppo

Rido troppo poco

Dicono di me che sono un solitario

Dicono di me che sono un giorno di pioggia

Dicono di me che amo troppo poco

Dicono di me che sono diventato cinico

Che penso troppo, leggo troppo

Piango troppo poco

Dicono di me che sono uno splendido padre

Dicono di me che mi sono piegato

Dicono di me che non so stare lontano dalle tentazioni

Dicono di me che non riescono ad afferrarmi

Che leggo troppo, penso troppo

Rido troppo poco

Dicono di me che non sono quello che credevano

Dicono di me che sono le rovine di Atene

Dicono di me che dovrei ammainare le vele

Dicono di me che non possono capirmi

Che penso troppo, leggo troppo

Piango troppo poco

Dicono di me che “il vento scuote la casa del Signore”

Dicono di me che “hasta la victoria sempre”

Dicono di me che “essere o non essere, questa è la domanda”

Dicono di me che “lo schiocco del sole in un campo di grano”

Sono tutto questo e molto altro

Sono contorto e intricato

Sono un pirata e un parolaio

Sono il Jack di questo mazzo di carte

 

Sono la vela spiegata al vento di questa splendida nave.

Jack

Acqua

Se tutta quest’acqua l’avessi fra le mani

sarei un fiume in piena

e non questo rigagnolo

svuotato della sua stessa essenza

ma il mare è a due passi

e la anima si infiamma in attesa del salto

torna il poeta con le sue parole

rotonde

torna il poeta con le sue angosce più profonde

torna il poeta con i suoi lunghi silenzi.

Jack

La ballata dei 10.000

Si alza la notte……………

con il suo silenzio…………………….

dal cassero di questa barca non

vedo la linea dell’orizzonte………………

c’è un fiume di sangue

che scorre lento………………..

c’è gente senza dignità

e gente senza cuore………………

c’è una barca in mezzo

al mare……………….

con un carico di dolore………………….

non c’è speranza per chi vuole entrare

ma solo lacrime e rancore………………

il signore della notte

sa solo fare affari……………..

compra e vende anime

 e non si volta mai a guardare……………

e questa pioggia che non si può fermare

mettiamola in bottiglia

e lasciamola navigare………………….

per trovare la strada in mezzo alla tempesta

bisogna saper rischiare…………

e aprire le vele anche

se si possono spezzare…………..

e aprire gli occhi per

poter respirare…………..

per qualcuno il dolore porta voti

con un cinismo che fa rabbrividire……………..

per qualcuno la morte porta

consenso e paura………

Questa è la ballata dei 10.000 sepolti in riva al mare……

se volete la rima…………..

andatela a cercare…………..

perchè con la disperazione………..

non si può giocare………..

perchè oggi tutto si può spezzare……………

i sogni, la verità, la dignità, la vita

senza mai pagare………….

come Capitano che sa sperare

oggi butto uno stuoino a terra

e rimango in silenzio ad……………

ascoltare………..

non so niente di Allah…………..

ma posso solo pregare

perchè sappia proteggere

le 10.000 anime in riva al mare.