Archive for the 'miscellanea' Category

Perchè ?

E’ arrivato per me il momento di presentarmi……………..io sono Jack……….in questo spazio  e nelle varie categorie annoterò pensieri, commenti ad articoli di giornale, commenti a programmi televisivi, ma principalmente spunti per quanti vorranno riflettere con me o proporre argomenti di discussione.

Questo sarà sempre uno spazio aperto a tutti e a tutte le opinioni, ma è mio preciso dovere farvi sapere che a 35 anni sono passato dalla FGCI al Partito Democratico in un percorso lungo e tortuoso, faticoso e spesso con risultati deludenti.

Poi un paio di anni fa è scattata una scintilla, quella della consapevolezza che solo attraverso il diffondersi delle informazioni e di conseguenza delle discussioni sui diversi argomenti potesse innescarsi un processo di crescita civile, e da quel momento ho cominciato un percorso di approfondimento, con la costante lettura di tre quotidiani al giorno e di libri di storia contemporanea, che forniranno la maggior parte degli argomenti di discussione da parte mia.

E quindi grazie ad un Amico, che forse lo ha fatto solo per sottrarsi il mio costante bombardamento, sono qua, aperto a tutti e a tutte le opinioni.

Per adesso vi saluto con un motto che qualcuno riconoscerà : Nascondi il Rum.

L’ora di religione

Buongiorno a tutti, esprimo qualche considerazione perplessa sull’ora di religione cattolica nelle scuole, una perplessità accentuata dalle parole del Cardinale Bagnasco “l’Islam non fa parte della nostra cultura” atteggiamento, che pur non esprimendo il pensiero della totalità del clero (card. Martino), mette in luce una volontà di arroccamento medievale da parte almeno delle alte sfere della Chiesa Cattolica, che da un lato sente di star perdendo sempre di più il “controllo” sul proprio gregge, dall’altro ormai assiste passivamente allo svuotamento delle “parrocchie” che erano la vera fonte di catechesi sul territorio.

E lancia quindi uno sguardo molto poco lungimirante verso il futuro, invece di favorire una integrazione che può essere esclusivamente basata sulla conoscenza reciproca e su un elevato livello culturale, si aggrappa al Concordato.

La comunità mussulmana in Italia, così come in Europa, è in forte espansione e noi non ne sappiamo niente, non sappiamo come rapportarci, non sappiamo quali valori siano per loro irrinunciabili, non sappiamo in cosa credono, intanto però grazie all’insolito duo Bagnasco-Gelmini resteremo beatamente nella nostra ignoranza, mentre intorno a noi tutto cambia velocemente e l’integrazione culturale è sempre più lontana e quella “fisica” sempre più difficile.

La paura del “diverso” (in ogni sua accezione) è una cosa veramente preoccupante, perchè spinge se non ben veicolata e culturalmente sostenuta, al sospetto e all’intolleranza, con conseguenze ben visibili e prevedibili.

Ci sarebbe ancora molto da dire ma ci sarà tempo, oggi concludo dicendo che sono contrario all’ora di religione islamica nelle nostre scuole, così come sono contrario all’ora di religione cattolica, sono invece favorevole e molto ad un percorso che porti all’inserimento nel percorso scolastico obbligatorio di una materia come “Storia delle religioni” in cui si possano approfondire, avvicinare, conoscere le varie religioni e soprattutto si insegni per avere una società più civile è imprenscindibile il rispetto reciproco.

jack.

c’è un altro perchè …

Ecco a voi Jack.

Jack è mio marito, o meglio l’alter ego di mio marito, Andrea.

Andrea è nato 35 anni fa, a  Roma, ed è oggi uno strano miscuglio di ex (?) comunista marxista ma non estremista, ex studente svogliato a tratti appassionato (alla storia, a certa letteratura, di certo non alla matematica), ex montatore di palchi, ex (?…non nell’anima) geologo, oggi grande padre e pastaio e anche un po’ (?) cattolico.

Jack invece ha iniziato a nascere anni fa, insieme alla malinconica ammirazione per la voce profonda e i racconti amari eppure sognanti di Jack Folla; è cresciuto a nostra insaputa in questi ultimi anni a volte difficili ed ha trovato una sua nuova manifestazione nel personaggio meno culturale eppure affascinante di Jack Sparrow, con la sua spensieratezza fanfarona, con le sue promesse da non prendere sul serio (apparentemente), e soprattutto la sua piratesca lealtà ed onestà.

Poi è nata Caterina e qualcosa in Andrea/Jack è scattato di nuovo, definitivamente.

Una voglia di conoscere e sapere e capire che da un po’ era sepolta nella piccola miriade di cose quotidiane da fare, da affrontare, nei libri di Harry Potter da leggere e rileggere proprio per evadere da tutte quelle cose.

Una voglia di conoscere che adesso è per sapere e capire e saper un giorno forse spiegare e insegnare a Caterina, o almeno provarci.

E per farlo, una voglia di condividere, con gli Amici, all’inizio, per confrontarsi e vedere se anime e posizioni e pensieri diversi possono condurre a qualcosa di nuovo e condiviso, che sia una proposta politica o semplicemente un modo per rapportarsi all’Altro.

E poi è arrivato Jworld, l’Amico di Jack, che, dopo interminabili serate passate a discutere di argomenti di cronaca e politica e attualità e religione, con la spinta propulsiva dell’informatico, ha dato a Jack questo strumento per arrivare a Voi.

Ecco perché “OpenJack”, perché è Jack “aperto a tutti”.

Ed ora eccomi qua…che dire…sono le dieci di sera e nostra figlia dorme.

Potreste immaginarmi in procinto di coricarmi accanto all’affascinante Jack Sparrow, pronto a raccontarmi una delle sue incredibili e falsissime avventure, oppure a farmi raccontare una buona notte speciale dalla voce profonda di Jack Folla….invece sto per andare vicino al Mio Jack, che legge uno dei suoi libri assurdi e difficilissimi e per me noiosissimi sulla Storia Contemporanea (scegliete: mafia? Anni di piombo? Giustizia?) o un articolo di uno dei 3/4  giornali che compra ogni giorno…e poi mi interroga per vedere cosa so o cosa ne penso!

No, non compiangetemi (vabbè,un pochino si in effetti)…, ma a me piace così il mio Jack.

Spero piaccia anche a Voi e spero che con i vostri commenti gli darete quegli stimoli che cerca per essere un cittadino e un uomo più consapevole e migliore.

Buona Fortuna! (A Voi e al Mio Jack).

Prospettive

Buongiorno a tutti

Vedete come sempre è una questione di punti di vista, il governatore della Regione Lazio Marrazzo deve dimettersi, non perchè è andato con un trans (2, 100), perchè questo si è un fatto privato, ma perchè non ha mostrato rispetto per l’importante carica che ricopre, perchè si è reso ricattabile, perchè è caduto nella concezione politica di Mr. B, cioè quella sorta di onnipotenza arrogante del potere, che confonde privato con pubblico, legale con illegale, favore con rispetto.

E infatti nella confusione generale è possibile sentire all’unisono gli onorevoli (si fa per dire) Gasparri e Capezzone urlare alla “questione morale” senza che nessuno (o pochi) si accorgano della inadeguatezza del pulpito.

L’autosospensione è chiaramente una manovra elettorale, una melina per arrivare alle regionali del 2010 con un percorso meno confuso e provare ad evitare una sconfitta annunciata.

Quello che non è accettabile è che dal pulpito di cui sopra non si tenga conto che alla Regione c’è ancora una maggioranza, che come amano dire loro è “eletta dal popolo” e secondo che il sindaco del Comune di Fondi, nonostante le accertate infiltrazioni della criminalità organizzata e le richieste di scioglimento del prefetto Frattasi, si sia autosospeso proprio per non andare ad elezioni anticipate e aspettare la scadenza del mandato nel Marzo 2010.

Da tutto questo possiamo dedurre che nel PDL la coerenza è un optional, ma che sempre e soprattutto la legge non è uguale per tutti e va piegata e rimodellata a seconda delle circostanze in cui deve essere applicata.

jack

2 parole

Volevo spendere due parole sull’onorevole Rutelli, ma giusto due perchè di più sarebbe un esercizio stucchevole.

Però analizzando il suo percorso e le parole che usa è secondo me possibile capire che cosa chiedere al PD di Bersani e il motivo per il quale non rimpiangere la sua dipartita (politica chiaramente).

Oggi dice che il PD va a sinistra con Bersani e non riuscirà ad avere un dialogo con i moderati (oggetto da sempre misterioso della politica italiana) e lui li deve intercettare spostandosi al centro con Casini e poi da li dialogando con il PD formare di nuovo un centro-sinistra (il trattino per Rutelli è d’obbligo); quindi in sostanza si vuole infilare in un pertugio stretto stretto tra l’UDC e il PD.

Alcuni spunti: ancora oggi il 27 Ottobre 2009 nel PD c’è chi usa la parola “sinistra” nell’accezione berlusconiana del termine e quindi dispregiativa; Rutelli forse dimetica che a questa “sinistra” deve tutta la sua carriera politica di alto (!) livello, e ancora non capisco da quando, come e perchè Rutelli è diventato, secondo se stesso, il paladino dei Cattolici e dei “moderati”.

Più semplicemente l’Onorevole Rutelli ha perso e all’interno del PD non ha alcun peso politico di rilievo, è stato superato e messo da parte da due ex margherita come Franceschini e Rosy Bindi e quindi smania per il potere, si dibatte, minaccia scissioni misteriose “Vado con Casini, ma non subito e non da solo”, per favore ACOMPAGNATELO ALLA PORTA!!!!!.

La mia sensazione è che nell’elettorato del PD nessuno si straccerà le vesti, anzi che molti dopo mesi di sofferenza vedano la sua dipartita (sempre politica si intende) come una liberazione.

Credo che dei tre milioni di elettori delle primarie forse a 30 mancherà Rutelli, i suoi giochini e la sua faccia sempre corrucciata, il suo pessimismo, il suo trasformismo e pure quell’insopportabile moderata della moglie.

jack

Lo Stato e la memoria perduta

“Rimane il sospetto che una qualche entità esterna abbia potuto dare un appoggio o quantomeno una ispirazione a Cosa nostra nella strage del giudice Giovanni Falcone”.

Lo dice il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, nel corso dell’audizione a Palazzo San Macuto in commissione Antimafia relativamente alla presunta trattativa che ci sarebbe stata tra Stato e mafia a proposito della strage del giudice Falcone.

 Roma, 27-10-2009 – http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=133391

 Avevo deciso di non pubblicare su questo blog le considerazioni che troverete di seguito, quando leggo la notizia sopra riportata.

 Allora ci ripenso, e rispolvero una mail inviata tempo fa ad un amico, per raccontargli cosa mi era rimasto della lettura di numerosi libri sulla vita e l’operato di Falcone e Borsellino e sulla stagione stragista.

Eccola qui:

siamo nel 1992 quando la corte di Cassazione, grazie al criterio della rotazione dei giudici voluto da Giovanni Falcone (allora direttore degli affari penali del ministero) per estromettere il giudice “ammazza-sentenze” Corrado Carnevale, conferma gli ergastoli comminati dal primo maxiprocesso di Palermo ai vertici di Cosa Nostra.

 La reazione di Cosa Nostra si manifesta qualche mese dopo con l’eliminazione di due suoi referenti politici siciliani, Salvo Lima e Ignazio Salvo, entrambi appartenenti alla  corrente andreottiana della DC siciliana e rei di non aver rispettato i patti (nessun ergastolo).

A questo punto, mentre da un lato la mafia manda un chiaro messaggio alla politica del tipo “non ci fidiamo più di voi” ,  inizia anche la scompaginazione della prima repubblica con l’inchiesta Mani Pulite.

Sommando le due cose, ci troviamo in un clima fortemente destabilizzato e precario.

La Mafia alza la posta, cerca nuovi referenti, minaccia nuove stragi ma sa anche che con la nuova procura nazionale antimafia con a capo Giovanni Falcone, rischierebbe una pesante sconfitta economica (vedi DL 41 bis che  prevede la confisca dei beni) oltre che giudiziaria.

Un magistrato così in vista (vedi la partecipazione al Maurizio Costanzo Show), arrivato così in alto, fa molta paura, rischia di scoperchiare e raccontare tutta una serie di intrecci fra mafia e politica di alto livello (il famoso “terzo livello”) che uno Stato allo sbando non può permettersi.

D’altra parte la mafia si trova in un vicolo cieco, perché ha bisogno di eliminare Falcone, ma capisce che mediaticamente potrebbe essere un boomerang letale per la sua stessa sopravvivenza.

Eccoci al punto controverso: l’inizio della trattativa fra Mafia e Stato, o meglio tra alcuni Apparati dello Stato e Mafia.

 Per un pò seguo mie congetture… secondo me è lo Stato che avvicina la Mafia per dimostrare e per garantire a Cosa Nostra che in cambio del silenzio sul “terzo livello” è disposto a mettere mano alle sentenze e a boicottare l’ormai imminente entrata in vigore del 41 bis, e quindi carcere duro e confisca dei beni dei boss condannati all’ergastolo.

Forse Cosa Nostra chiede una dimostrazione di forza e buona volontà? L’omicidio di Giovanni Falcone è frutto di una convergenza di interessi?

Torno ai fatti.

Il 23 maggio 1992 a Capaci, salta in aria Giovanni Falcone.

L’effetto mediatico è dirompente.

Chiaramente dalle prime indagini risulta abbastanza evidente che la bassa manovalanza è mafiosa ma l’organizzazione è di “alto livello”. 

Torniamo alle congetture. 

A questo punto è dimostrato che la trattativa è realmente praticabile, ma c’è una scheggia impazzita: Paolo Borsellino, un magistrato molto amico di Giovanni Falcone, tra i fondatori del pool antimafia di Palermo, integerrimo combattente di Cosa Nostra, che decide di scoprire la verità su quella strana strage.

 La trattativa prosegue da una parte Riina e Provenzano dall’altra i Carabinieri dei Ros Mori e De Donno (e questi sono i fatti accertati in questi giorni); da intermediario fa il sindaco DC del “sacco di Palermo” Don Vito Ciancimino.

 Personalmente non penso sia credibile che i Ros abbiano agito da soli, secondo me dovevano chiaramente avere una copertura politica di primo piano.

 Facciamo però attenzione alle date:

-          il 23 giugno, un mese dopo la strage di Capaci, i due carabinieri sopra citati vanno all’ufficio affari penali del ministero e incontrano la più stretta assistente di Giovanni Falcone avvertendola che la Mafia è disposta ad aprire una trattativa con lo Stato per fermare la stagione stragista a determinate condizioni;  la Sig. Ferraro li prega di mettersi in contatto con il giudice Paolo Borsellino, cosa che comunque farà anche lei quel giorno stesso. Quindi da quella data Paolo Borsellino è a conoscenza della trattativa.

-          il 25 giugno Paolo Borsellino convoca i due carabinieri per in un incontro,  che non annota nella sua agenda grigia, ma che avviene presso la caserma Carini di Palermo e nel quale con tutta probabilità ribadisce il concetto che con Cosa Nostra non si tratta.

-          Il 1 luglio Borsellino interroga un nuovo pentito, Gaspare Mutolo, che gli fa il nome di Bruno Contrada (all’epoca numero 3 del sisde) e di un magistrato a lui molto vicino (il giudice Signorino) come di personaggi molto vicini a Cosa Nostra. Durante l’interrogatorio Borsellino viene convocato d’urgenza al Ministero dove con tutta probabilità incontra il neoministro dell’interno Nicola Mancino (che non ricorda), Bruno Contrada (che nega) e il capo della polizia Vincenzo Parisi, e ne torna sconvolto, così come sarà sconvolto dalle dichiarazioni di Mutolo.

-          18 luglio.  Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta saltano in aria nella strage di Via D’Amelio.

 Vedete, questa storia è un misto fra verità accertate e mie congetture, trae linfa dalle dichiarazioni di questi giorni di personaggi che non ricordano bene, che a diciassette anni di distanza ancora giocano a nascondersi, dicono ognuno una mezza frase.

Mi sembra di rivedere la storia del delitto di Aldo Moro, dove ancora oggi, nonostante le migliaia di frammenti del puzzle, il puzzle non è finito, e, come per quella storia, anche oggi probabilmente dietro tanto fumo si nasconde una verità indicibile e inaccettabile.

Ci sono delle domande  a cui tutti, come opinione pubblica, vorremmo una risposta.

Che fine ha fatto l’agenda rossa di Paolo Borsellino (quella in cui, dalla morte dell’amico Falcone, annotava tutto, le cose più importanti, forse i suoi pensieri e le sue indagini) scomparsa, a quanto pare, immediatamente dopo la sua morte dalla scena di Via D’amelio?

C’è qualcuno che con quell’agenda in mano è in grado di ricattare lo Stato?

Perché vedete il vero problema è che non sappiamo di chi fidarci, c’è chi mente, chi depista, chi dimentica, chi ricatta e chi è ricattabile. Soprattutto di questi ultimi lo Stato deve avere paura.