Angelo Vassallo

La storia di Angelo Vassallo sindaco di Pollica, comune del salernitano, trucidato dalla camorra con 9 colpi di pistola, è passato come il normale tributo di sangue“, che chiunque si oppone alla criminalità organizzata e alle sue brame di espansione, deve necessariamente pagare.

L’esempio di Angelo Vassallo detto il sindaco “Pescatore”, ha invece ridato a Jack una grande speranza.

La società civile, in certe zone pericolose d’Italia, e non penso solo al Sud, dove la Mafia, sembra farla da padrona, può ancora farcela.

Possiamo ancora eleggere amministratori dello Stato, sindaci, presidenti di regione, che facciano della lotta alla Mafia la loro bandiera e che per questo siano disposti anche a morire, persone che non siano disposte a scendere a compromessi o a chiudere un occhio.

Dalla morte di Angelo Vassallo, possiamo trarre questo fondamentale insegnamento, la parte sana della società civile di questo Stato è ancora abbastanza forte per combattere, ci crede, si oppone alla Mafia, quello che chiediamo è aiuto allo Stato.

Uno Stato che metta la lotta alla Mafia al centro del suo lavoro e dei suoi obiettivi, perchè sconfiggerla, e il comune di Pollica ne è un esempio, si può! E vorrebbe anche dire smontare tutto un sistema economico, che darebbe nuovo impulso all’economia italiana, nuova speranza, insomma una bella boccata d’ossigeno.

Alla politica non abbiamo niente da chiedere, se non due cose: fare pulizia, con un codice etico molto rigoroso, che coinvolga tutti, dai parlamentari agli amministratori locali, e che, invece di proporre leggi per abolire il concorso esterno in associazione mafiosa, sia più rispettosa della magistratura e collaborativa, quando questa va a toccare quella zona grigia di malaffare che coinvolge Mafia e Politica, i cosiddetti “colletti bianchi”, il cosiddetto “terzo livello”.

Quello cresciuto a dismura negli ultimi trentanni e che sta cercando di fare di questo paese un Far West. Noi possiamo farcela.

Questo post è ispirato principalmente da diversi articoli scritti da Angelo Vassallo, letti in questi giorni, e da una bellissima intervista a Don Ciotti, il fondatore di Libera, un sacerdote che dedica la sua vita alla lotta alla Mafia e al recupero dei più deboli, che qualche giorno fa dedicava questa nota ad Angelo Vassallo: “Ci fermiamo tutti per avere più coraggio. Il coraggio, l’avere cuore e l’avere a cuore, di battersi ogni giorno per il bene pubblico, per l’ambiente, per la legalità, minacciati dalle mafie, dalla corruzione, dalle varie forme di illegalità. Come faceva Angelo.

La bandiera di Libera sventolerà alta sul pennone di Openjack.

Jack

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