Villa Campari

E’ di ieri la notizia del “supervertice” fra i due grandi statisti Bossi e Berlusconi a Villa Campari.

Niente elezioni è stata la richiesta di Berlusconi (accolta), ma niente Udc nel governo, come richiesto da Bossi.

Siamo in mano a questi due guitti, che come i peggiori mercanti della Prima Repubblica vivono di scambi sulla nostra pelle.

Il gioco continuerà, la giustizia a Berlusconi, il federalismo a Bossi.

La risoluzioni dei peccati giudiziari a Berlusconi, le banche e i giochi sporchi sulle “quote latte” a Bossi (copyright di Casini).

Il tutto nel silenzio assordante del Partito Democratico, dove la catastrofe sembra imminente, dove chiunque parli crea incomprensioni e prese di distanza.

Ha ragione probabilmente Di Pietro quando dice che l’Udc si fa rincorrere, sembra volersi far acchiappare, e poi all’ultimo fuggirà, magari da solo, o quasi, lasciando il centrosinistra impreperato e in frantumi (che è secondo me lo scopo finale di Casini).

Un partito con il 27% (il peggior pd dalla sua fondazione) dei voti, non dovrebbe inseguire o essere subalterno, dovrebbe dettare le linee guida, il programma e cercare punti di convergenza intorno a se.

Se l’idea, come molti ventilano, tra cui Livia Turco (dalemiana doc), è quella di offrire la Presidenza del Consiglio a Casini, siamo ampiamente fuori strada.

O almeno, questa non è la rotta che Jack ha tracciato per se, e per il suo modo di intendere la politica, forse il tempo della mediazione è davvero finito.

E’ vero! per vincere servono i numeri, ma i numeri che sembrano cercare i vertici del Partito democratico non sono legati agli elettori ma ai politici.

Berlusconi è in bilico, ma il Pd, ormai subalterno a questra destra e alla corte berlusconiana, non è in grado, o peggio non vuole, dare quella spinta che manca.

Stavolta io non ci sto! Non voterò il male minore, andrò solo se ci sarà una politica migliore.

Se sarà il Pd a farla, allora bene, altrimenti andrò senza rimpianti, ma con una rabbia feroce, dove tira un vento che sa di buono e dove l’aria è più pulita.

Jack

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