Vicolo cieco

Non so se Berlusconi quando ha designato Ministro Aldo Brancher, al solo scopo di salvarlo dal processo Antonveneta, si sia reso conto dei clamorosi risvolti politici che questo avrebbe provocato.

Lo scontro all’interno del Pdl era già molto “serrato”, a causa della blindatura al Senato del DDl “Bavaglio”, questa nomina, inutile, priva di senso, non ha fatto altro che scoperchiare il “vaso di Pandora”.

Che ha cominciato a traboccare non appena, il neo ministro Brancher, ancora senza deleghe, ha invocato il legittimo impedimento.

Per una volta il Pd ha saputo annusare l’aria in fretta e cogliere una buona occasione, per infilarsi nella fattura, così vistosamente aperta, e ha presentato una mozione di sfiducia per Ministro della Sussidiarietà (!).

Giovedì la resa dei conti.

Se si arriverà al voto sulla sfiducia e i “finiani” voteranno a favore, il Pdl si dissanguerà e si scioglierà come neve al sole, possibile una pesante crisi di governo.

Se non si arriverà al voto e Brancher si dimetterà prima, Berlusconi dovrà fronteggiare una enorme perdita di credibilità e di fiducia, in questo caso occhi aperti, potrebbe tentare qualche altro stupefacente colpo di teatro, stile Bagaglino si intende, il “ghe pensi mi” andrebbe a farsi benedire.

Terza possibilità, ma remota secondo me, Pdl e Lega votano compatti contro la sfiducia e Brancher rimane al suo posto.

In questo caso però, come ha detto ieri Berlusconi:”Fini farà la fine di Rutelli“, farà la figura di quello che, pur di restare “seduto in poltrona” è disposto ad ingoiare qualunque rospo, anche quelli veramente indigesti, a discapito delle frasi da grande statista, tutto legalità e coerenza, che ama tanto pronunciare in pubblico.

Sembra proprio che questa volta Berlusconi si sia fatto scacco matto da solo, travolto dalla sua arroganza e dal suo delirio di impunità.

Giovedì sapremo quanto è ricattabile e quanto può ricattare, a chi o a che cosa è disposto a rinunciare, quanto è veramente disposto a rischiare.

P.S. Quando ho scritto questo post ancora non si sapeva delle dimissioni di Brancher, lo pubblico ugualmente perchè l’analisi resta secondo me valida, e questo è solo il primo passo, adesso occhio alla manovra finanziaria e alla “legge bavaglio”, le rotture nel Pdl saranno prima o poi insanabili.

Jack

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