L’ora di religione

Buongiorno a tutti, esprimo qualche considerazione perplessa sull’ora di religione cattolica nelle scuole, una perplessità accentuata dalle parole del Cardinale Bagnasco “l’Islam non fa parte della nostra cultura” atteggiamento, che pur non esprimendo il pensiero della totalità del clero (card. Martino), mette in luce una volontà di arroccamento medievale da parte almeno delle alte sfere della Chiesa Cattolica, che da un lato sente di star perdendo sempre di più il “controllo” sul proprio gregge, dall’altro ormai assiste passivamente allo svuotamento delle “parrocchie” che erano la vera fonte di catechesi sul territorio.

E lancia quindi uno sguardo molto poco lungimirante verso il futuro, invece di favorire una integrazione che può essere esclusivamente basata sulla conoscenza reciproca e su un elevato livello culturale, si aggrappa al Concordato.

La comunità mussulmana in Italia, così come in Europa, è in forte espansione e noi non ne sappiamo niente, non sappiamo come rapportarci, non sappiamo quali valori siano per loro irrinunciabili, non sappiamo in cosa credono, intanto però grazie all’insolito duo Bagnasco-Gelmini resteremo beatamente nella nostra ignoranza, mentre intorno a noi tutto cambia velocemente e l’integrazione culturale è sempre più lontana e quella “fisica” sempre più difficile.

La paura del “diverso” (in ogni sua accezione) è una cosa veramente preoccupante, perchè spinge se non ben veicolata e culturalmente sostenuta, al sospetto e all’intolleranza, con conseguenze ben visibili e prevedibili.

Ci sarebbe ancora molto da dire ma ci sarà tempo, oggi concludo dicendo che sono contrario all’ora di religione islamica nelle nostre scuole, così come sono contrario all’ora di religione cattolica, sono invece favorevole e molto ad un percorso che porti all’inserimento nel percorso scolastico obbligatorio di una materia come “Storia delle religioni” in cui si possano approfondire, avvicinare, conoscere le varie religioni e soprattutto si insegni per avere una società più civile è imprenscindibile il rispetto reciproco.

jack.

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