Una lacrima zingara

Siamo a Torino, al mercato di Via Nitti, una giovane rom di 28 anni chiede l’elemosina, ha raccolto 20 euro di monetine.

Qui la storia si fa confusa, e le versioni sono contrastanti.

La ragazza rom è incinta, all’ottavo mese, d’improvviso viene aggredita a bastonate, nell’indifferenza generale. La ragazza riesce a fuggire, e torna al campo nomadi, si sente male, la corsa disperata verso l’ospedale, il bimbo è morto.

La difesa del giovane ventitreenne? “non l’ho colpita a bastonate, ma solo con calci e pugni“.

Cala il silenzio, una lacrima e il cuore spezzato.

Jack

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *