Assolto per aver commesso il fatto……..

Oggi Jack ha fatto una follia.  Aveva letto da qualche parte che il 21 Aprile la Cassazione a sezioni riunite, cioè il massimo grado di giudizio della giustizia italiana, aveva depositato le motivazioni inerenti la sentenza di prescrizione dell’avvocato David Mills, per il reato di corruzione in atti giudiziari da parte di Silvio Berlusconi.

Fino al 21 Aprile era noto solo il dispositivo della sentenza, dal 21 anche le motivazioni: ben 41 pagine, che il pirata Jack si è scaricato da internet, essendo pubbliche, e si è pure letto.

Premessa, sono un pirata, quindi non un avvocato, però la curiosità era troppo forte e così ho deciso di imbarcarmi in questa impresa.

La lettura è stata meno difficoltosa di quello che immaginavo, pochi tecnicismi, linguaggio scorrevole, insomma una lettura noiosa ma non impossibile.

Due i punti interessanti.

Il primo legato al perchè il reato di corruzione in atti giudiziari commesso da David Mills e da Silvio Berlusconi è stato prescritto.

Purtroppo in questa sezione  i tecnicismi hanno preso il sopravvento, quindi ho “solo” capito che, mentre per la Procura di Milano il reato era stato commesso nel Febbraio del 2000, il Tribunale di Milano ha stabilito che, in realtà, fu commesso nell’Ottobre del 1999.

Essendo la prescrizione per questo tipo di reati di 10 anni, la sentenza del 27 Ottobre 2009 che condannava Mills a 4 anni e 6 mesi di reclusione  e al risarcimento di 250.000 euro alla Presidenza del Consiglio per il danno di immagine, andava annullata.

Per essere ancora più chiari, Mills è colpevole dei reati a lui contestati, ma la condanna è arrivata troppo tardi rispetto alla prescrizione degli stessi; l’avvocato inglese deve comunque risarcire lo Stato Italiano per la somma impostagli dal Tribunale di Appello di Milano.

Piccola postilla: fino a qualche anno fa, la prescrizione per la corruzione in atti giudiziari, scattava dopo 15 anni e non 10 come attualmente, questa modifica è avvenuta con una legge del 2005, varata dal secondo governo Berlusconi, un evidente caso di conflittto di interessi.

Senza questa legge, Mills sarebbe a San Vittore, come probabilmente sarebbe successo allo stesso Berlusconi, senza le altre 18 leggi “ad personam” varate dai suoi governi (occhio alle date, parliamo di reati commessi dal premier prima della sua nota “discesa in campo”).

Secondo punto interessante della sentenza della Cassazione: un evidente ed evidenziato “errore giudiziario”, di cui la stessa Cassazione sembra fare ammenda.

In altri due processi, quelli in cui Berlusconi si vanta di essere stato assolto (non nel merito, ma per insufficienza probatoria), e cioè il processo “All Iberian” (relativo alle tangenti a Bettino Craxi) e il processo “Arces” sulla corruzione della guardia di finanza (relativo alla reale proprietà dell’emittente Tele+), riferibili alla fine degli anni ’80 e primi anni ’90, la testimonianza reticente dell’avvocato Mills è stata determinante per l’assoluzione per “insufficienza probatoria” del Sig. Silvio Berlusconi.

In altre parole, la Cassazione ammette che, qualora David Mills avesse reso in quei due processi una testimonianza non reticente e vaga sul reale proprietario delle società off-shore da lui create (il famoso comparto B-Fininvest) e sull’origine dei soldi per le varie tangenti, il Sig. Silvio Berlusconi sarebbe stato condannato per corruzione e non assolto per insufficienza di prove.

Per queste testimonianze “compiacenti”, all’avvocato Mills venne corrisposto un compenso di 600.000 dollari dall’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi.

Jack

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