Interruzione di pubblico servizio

In base alla sentenza del Tar sul blocco delle trasmissioni di approfondimento politico, sentenza emessa grazie al ricorso di Sky e La7,  “Annozero”, “Ballarò”, “L’ultima Parola” e “Porta a Porta”, dovrebbero tornare in onda.

Invece qualche giorno fa, il Cda straordinario della Rai, ha deciso a maggioranza che, per l’emittente pubblica, la sentenza del Tar non vale.

Oltre agli ormai noti danni dal punto di vista economico, si aggiunge così anche il possibile ricorso dei cittadini per il reato di “interruzione di pubblico servizio”.

In sostanza ci viene negato da un’azienda pubblica, sostenuta da noi con il canone, il diritto ad essere informati, il tutto per bloccare Annozero e compiacere il monarca, che, è bene ricordarlo, non solo cerca di silenziare le voci libere e costringerci a sorbirci Minzolini, ma ci guadagna pure, essendo il proprietario di Mediaset e del più grande conflitto di interessi d’Occidente.

Roba che “manco nello zimbabwe”, come direbbe l’indipendentissimo direttore generale della Rai, Mauro Masi.

Jack

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