Corriere della Sera

Volevo esprimere alcune considerazioni sul Corriere della Sera, che ormai, visto l’aumento di quote possedute da Marina Berlusconi in Rcs (editore del Corriere), è diventato il nuovo avamposto del Potere.

Ferruccio de Bortoli, si nasconde ormai troppo spesso dietro la sua maschera da “terzista”, con editoriali scomodi che spariscono nella versione italiana e foto di Di Pietro in prima pagina.

Ieri il clou, gli editorialisti Franco e Battista si scagliano contro i giudici di Milano, rei di non aver considerato il Consiglio dei Ministri un “legittimo impedimento” per il processo a Silvio Berlusconi sui diritti Mediaset.

All’interno del Corriere, lo stesso giorno, Luigi Ferrarella, ci fa sapere che il tribunale non nega affatto che il Consglio dei Ministri sia un “legittimo impedimento”, anzi afferma che lo è e pure “assoluto”.

Però il tribunale, dopo aver cancellato tre udienze di questo processo per “legittimi impedimenti” e aver appurato da Berlusconi che il primo Marzo era una data per lui disponibile per presenziare all’udienza, si è visto fissare il 24 Febbraio, un Cdm proprio per il primo Marzo, senza particolari urgenze e senza motivazione.

Ma siccome per la Consulta le esigenze di Giustizia e di Governo sono di pari livello (ancora per poco!), l’impedimento stavolta non è stato giudicato legittimo.

E’ auspicabile che, se proprio a Franco e a Battista, non vada di leggere il Corriere, almeno alzino il telefono, facciano un numero interno, e chiamino Ferrarella, così almeno noi lettori potremmo capirci qualcosa.

Jack

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