Renato Schifani

Ieri il Presidente emerito del Senato Renato Schifani ha rilasciato questa dichiarazione, riguardo al caos che si è creato intorno all’esclusione delle liste del Pdl e di Renata Polverini nella provincia di Roma:” tifo fortemente per garantire il voto a tutti i cittadini, perchè non vengano spogliati di un diritto costituzionalmente garantito” e si augura che “sempre nel rispetto delle regole prevalga la sostanza sulla forma, quando la forma non è essenziale”.

Mi ha colpito perchè, come al solito, Schifani sveste i panni di super partes, insiti nella carica che riveste, per assumere quelli che non gli competono di “tifoso” del centrodestra.

Ma ancora peggio, butta lì una frase, per la quale, in un paese normale, ci dovremmo allarmare, perchè dire che se i ricorsi delle liste escluse alle prossime elezioni regionali, venissero respinti, i cittadini verrebbero privati di un diritto costituzionalmente garantito, è una cosa estremamente grave e di solito succede nei regimi di stampo fascista o comunista.

Ma soprattutto è falsa: a nessuno verrà impedito di andare “fisicamente” a votare e se non troverà il simbolo del Pdl o della Polverini, sarà esclusivamente per l’incapacità dei loro dirigenti preposti alla consegna della documentazione relativa.

Volevo chiarire questo punto, perchè se io dico che questo del centrodestra mi sembra un regime, mi dicono che sono comunista ed esagerato, magari se lo dice Schifani qualcuno potrebbe credergli.

Ma state tranquilli, questo è si un tentativo di regime, ma di mezze calzette.

Jack

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