Considerazioni

Il termine “intellettuale” è ormai oggi inflazionato.Tutti lo sono, o ritengono di esserlo. Tutti sono giornalisti, o ritengono di esserlo. Tutti sono imprenditori, o ritengono di esserlo.

Ma soprattutto tutti sono politici o ritengono di esserlo (è vero che persino Gasparri lo è, quindi perchè disperare?).

Quello che oggi è facile notare, è una totale commistione; tutti sono tutto, o pensano di poter fare, dire, scrivere, tutto.

La conseguenza, per noi “pubblico”, è restare nella più completa ignoranza, perchè schiavi di chi parla senza conoscere l’argomento, o il mestiere; basti vedere quello che combina Barbara d’Urso su Canale 5 il pomeriggio.

Più in generale, il problema culturale sempre più ampio, e l’ignoranza sempre più gretta di questo paese, sono strettamente connessi con la pochezza e la confusione delle informazioni che ci vengono date.

Tu guardi Annozero, Ballarò, Porta a Porta, Matrix, L’infedele e alla fine riesci sempre o quasi a capire almeno l’argomento e le sue varie sfaccettature (sempre che volutamente non ce ne siano).

La terra di nessuno dell’informazione è diventata il pomeriggio, orario un tempo dei bambini, oggi assaltato da personaggi inquietanti, compresi i giornalisti che conducono (Sposini e Giletti su tutti), che discernono e dispensano la loro ignoranza a piene mani, rendono, grazie ad una discreta proprietà di linguaggio, il falso vero, trasformano i fatti in opinioni, e argomenti seri in argomenti risibili.

Così facendo, orientano le coscienze e le opinioni di chi guarda (alla fine anche il voto, ma non mi soffermo su questo), ne formano e alimentano la cultura, cercano di condizionarne le scelte.

Scegliere…….Verbo interessante, perchè scegliere vuol dire lasciare qualcosa, vuol dire avere il coraggio di sacrificare qualcosa, vuol dire avere la forza di perdere qualcosa.

Oggi, invece, non si fanno scelte, si vuole prendere tutto, non si apprezza quello che si ha e ci si distrugge la vita per un traguardo che si pone sempre più lontano.

In fondo oggi viviamo bene, ce ne fottiamo del nostro prossimo e invidiamo Berlusconi e i suoi harem, lo votiamo, non per il “governo del fare”, ma perchè vorremmo essere lui, vorremmo poterci permettere 2000 euro a notte per una mignotta.

Nel degrado creato dal vuoto della politica, dell’informazione, della cultura, intravedo solo due “cose” che potrebbero squarciare la cappa che ci ricopre: la religione e la scuola.

Per la prima: se qualcun’altro degli ammiragli trova l’argomento stimolante, trovi il coraggio e si faccia avanti, c’è chi meglio del pirata Jack può spiegarci il significato profondo di Cristo Crocifisso per la salvezza degli uomini.

La seconda è più semplice: nella storia di questo paese, dopo 40 anni di Ministri della Pubblica Istruzione democristiani, si sperava ci fosse un salto di qualità, ci fosse la reale volontà di elevare il livello culturale del “popolo”.

E invece andiamo sempre più in basso, perchè è lì che ci vogliono!

Ti passano le informazioni come se fossi deficiente, hanno capito che la cultura porta alla libertà di pensiero e di critica ed è quello che questa classe dirigente non può sopportare:  una critica fondata su basi solide che li inchiodi alle proprie responsabilità.

Intendiamoci, ho 36 anni, ho fatto il Liceo scientifico quando aveva ancora un senso definirlo tale, ho studiato Storia su libri alti 30 cm che non si riuscivano mai a finire, e così per sapere della Resistenza, del 1962, di JFK, della Rivoluzione a Cuba, della Cina di Mao, della Cortina di ferro, della Mafia, della P2, delle strutture Stay Behind, delle Br, dei Nar, potrei continuare all’infinito, ho dovuto studiare da solo, faticando ad orientarmi, perdendomi chissà quante informazioni preziose.

Quello che vorrei dalla scuola è che la smettessimo di partire con i Sumeri, gli Assiri e i Babilonesi, pace all’anima loro, ma che si arrivasse a superare, magari con un certo approfondimento, la seconda guerra mondiale: perchè conoscere quello che è avvenuto nel mondo dopo il 1945 e specialmente in Italia, dove le storture del potere sono state più evidenti che altrove, potrebbe creare delle nuove coscienze e consapevolezze.

E sempre per essere chiari, vorrei che queste informazioni arrivassero a tutti e prima di iniziare l’Università.

Queste informazioni non devono essere elitarie, ma aperte a tutti, perchè tutti insieme possiamo creare una nuova coscienza civica, improntata al rispetto reciproco.

Jack

p.s. è cominciata e già finita la Coppa America di vela, prima che i soldi la distruggessero era molto bella, oggi Openjack vincerebbe a mani basse, ma forse non la farebbero partecipare.

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