La storia che ritorna

Era il 1992, a Palermo, morivano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, quando erano ormai vicini a scoprire il “terzo livello”, cioè quello strato che riguarda le collusioni e connessioni fra Stato e Mafia, fra politica e mafia.

Era il 1992, a Milano, viene arrestato per una tangente da 7 milioni di lire, Mario Chiesa, socialista, direttore del Pio Albergo Trivulzio, parte così l’inchiesta Mani Pulite, che cercherà di scoperchiare un sistema di tangenti da 10.000 miliardi di lire l’anno.

Siamo nel 2010, a Palermo, i magistrati portano avanti un’inchiesta, avvalendosi della collaborazione del testimone Massimo Ciancimino, che potrebbe aprire degli squarci di verità sulla storia d’Italia degli ultimi 20 anni, storia di una trattativa fra Stato e mafia e di un misterioso “papello”.

Siamo nel 2010, a Milano, viene arrestato per una tangente da 5 mila euro, Milko Pennisi, presidente della Commissione Urbanistica del Comune, non so che cosa succederà, quello che so è che se nel 1992 il giro di tangenti era di 10.000 miliardi di lire, oggi la Corte dei conti calcola, che la corruzione mangi al paese 60 miliardi di euro l’anno.

Seguo il filo rosso Jack

2 risposte a “La storia che ritorna”

  1. Giusto per avere un confronto diretto 10.000 miliardi di lire sono in euro circa 5 miliardi …. quindi il ‘giro d’affari’ è aumentato di 12 volte …. direi un settore che non ha sofferto nessuna crisi dal ’92 … eppure ce ne sono state.

    Il tutto se i ‘conti’ della Corte sono corretti !

  2. Le stime della Corte dei Conti, confermate oggi nella cerimonia di apertura dell’anno giudiziario contabile, sono stime per difetto, il dramma è che dal 1992 ad oggi, il sistema si è fatto più sofisticato, e la cosa ancora più grave è che non c’è nessuna reazione da parte del “popolo”.

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