Rosarno

Ecco il commento di Jack sui fatti di Rosarno. Fatti che non hanno bisogno di chiarimenti particolari. Comprendo lo sgomento di Ben, e il ribellarsi di una popolazione che si è vista sbattuta in prima pagina come un mostro.

Potrei parlare di schiavismo, razzismo, diritti civili violati, indifferenza, sofferenza, intolleranza.

La verità è che la situazione in Calabria, era nota, non da oggi, ma da anni, non solo lì, ma in molte zone del Sud Italia.

Il vero problema è che lo Stato ha abbandonato il Sud nelle mani della criminalità organizzata tanti anni fa, anzi mi correggo, lo Stato fa affari al Sud con la crimanilità organizzata da molti anni, affari redditizi per imprenditori e politici, che hanno chiuso non un occhio ma tutti e due, di fronte ad una situazione che degenerava sempre di più.

Oggi in quelle zone, dove il fallimento della legge Bossi-Fini sull’immigrazione è più evidente, abbonda la manodopera a buon mercato: 2 euro l’ora, per coltivare i campi, raccogliere la frutta; 2 euro l’ora che producono ricavi altissimi, sotto il controllo attento della mafia, che fa pagare il pizzo ai proprietari della terra (quando non è roba loro direttamente) e agli stessi braccianti.

Nessuno si è mai ribellato, lo hanno fatto dei poveracci extracomunitari e quindi la cosa ha assunto connotati particolari.

Faccio notare che i fatti di Rosarno seguono di pochi giorni la bomba contro la Procura di Reggio Calabria, a mio avviso un altro segnale che la ‘ndrangheta manda allo Stato,  del tipo “attenzione possiamo farvi saltare in aria o scatenare una guerra civile sanguinaria contro persone inermi e fra persone inermi”.

E’ questa la posta in gioco, visto che molti processi contro i capi delle ‘ndrine si avviano a conclusione e si prospettano pesanti condanne.

La ‘ndrangheta alza la posta, cerca di spostare l’attenzione.

Confida che lo Stato di nuovo scenda a compromessi.

Anche questo è già successo: in Sicilia lo Stato si è piegato ai voleri di Cosa Nostra, ha trattato e ha lasciato sul campo il sangue di uomini integerrimi.

In Calabria può succedere lo stesso, penso a Nicola Gratteri, già sfuggito due volte ad attentati della ‘ndrangheta e oggi ancora in prima linea.

Chiudo con il silenzio del Premier, che in fondo se ne frega di quello che succede intorno a lui, se non lo riguarda in prima persona.

E chiudo con Bobo Maroni, ministro dell’interno, che ha parlato di lassismo verso i clandestini e ha pensato che l’unica soluzione fosse quella di approntare dei bei pulmann formato “vacanze al mare” e trasferire questi extracomunitari in un’altra zona, quale non so. Quello che so è che non è spostando il “problema” che lo si risolve,  che il destino di queste persone sarà lo stesso in qualunque altra parte d’Italia, nord compreso.

A Maroni e alla sua arroganza darei un bel calcio nel sedere, ma ho paura di entrare a far parte del “partito dell’odio”.

Che pensa il pd? Non pervenuto, come al solito, purtroppo.

Mi viene sempre in mente Moretti: Bersani dì qualcosa di sinistra……….anche non di sinistra……….di civiltà…….. (all’epoca era D’Alema il soggetto di questo commento).

Jack

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