Violenza 3

Sia io che Jworld ieri abbiamo pubblicato un editoriale, io quella della De Gregorio sull’Unità, lui quello di Calabresi sulla Stampa.

Oggi a freddo e dopo aver passato un giorno a riflettere, eccovi il mio commento, che parte dalla frase che pronunciò Palmiro Togliatti dopo l’attentato: “calma, non perdete la testa”.

E mi rivolgo essenzialmente al Pd e all’Idv, perchè chiaramente dall’altra parte, la testa, qualora ci fosse, l’hanno già persa.

Ho trovato fuori contesto qualunque dichiarazione, la peggiore quella della Carfagna, sulla similitudine con il silenzio (quale?) del PCI negli anni 70, che secondo lei fiancheggiò le Br, ma qui siamo alla follia.

Io non sono un ipocrita e quindi premetto che considero la violenza un gesto estremo e da deplorare, soprattutto se fosse stato legato all’attività politica di Berlusconi, ma qui la politica, nonostante qualcuno abbia fatto notare che i genitori di Tartaglia e lui stesso votino Pd, non c’entra niente.

Continuo, sempre perchè considero la chiarezza un atto dovuto, dicendo che Berlusconi e i suoi adepti sono i principali responsabili di questo clima “irrespirabile” come dicono loro, lo sono per le parole che dicono, per le leggi che fanno, per l’arroganza strafottente che dimostrano.

Un uomo che tre giorni fa a Bruxelles ha sputtanato da Presidente del Consiglio questo paese, le sue Istituzioni, la Magistratura, la Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica, deve assumersi la responsabilità di quello che dice, pensare prima di parlare, per l’alta carica che riveste.

Ma siccome il gesto di Tartaglia, non ha nessun colore politico, spero che nonostante il tentativo di accollare il gesto sconsiderato ai vari Santoro, Travaglio, Di Pietro, Ingroia, Spataro, Bindi,ecc. ecc., si torni presto in Parlamento per opporsi a leggi pericolose per la democrazia, incostituzionali e personali che questo governo si appresta a varare.

p.s. battersi per la verità e la giustizia non è essere contro Berlusconi, e dobbiamo fare tutti attenzione se “quel vecchio”, dal palco del NoBday, è esasperato, piange, si dispera, perchè vuole la verità, quell’uomo è Salvatore Borsellino e avrà sempre il rispetto di Jack, perchè sono venti anni che è fra gli ultimi.

Jack

Una risposta a “Violenza 3”

  1. L’unica risposta a questo particolare tema che mi sento di dare è in merito al P.S.; poichè ho criticato le parole di Salvatore Borsellino non sapendo chi fosse. Aver saputo chi è, lo può giustificare nella rabbia a causa del dolore e della frustrazione causata dalla morte e dall’ingiustizia che si porta dentro … ma non mi trova comunque d’accordo con chi condivide le parole ” … se ne vada via … non vogliamo neanche processarlo …”.

    Non si può invocare la Giustizia e al tempo stesso “farsela da soli” …. con tutto il rispetto per i familiari di Borsellino e le vittime tutte della mafia che “possono” esprimersi in tal modo …. NOI altri non possiamo pensare che una alta carica istituzionale si dimetta perchè lo ha detto “un familiare di vittime di mafia” … credo lo si debba far decidere alla Magistratura a cui Falcone e Borsellino stesso appartenevano …. insomma io sono per le REGOLE …. se non ci piace chi ci governa dobbiamo muoverci entro le regole per farlo dimettere … se queste ci stanno strette o le reputiamo inefficaci, dobbiamo far di tutto per cambiarle con gli strumenti legittimi per farlo che nonostante tutto abbiamo a disposizione … il tutto se pensiamo di stare in una Repubblica Parlamentare eletta Democraticamente dal suo Popolo.

    …. questo è il punto di vista di chi fatica a capire fenomeni complessi come quello attuale e si aggrappa alla “sola” cosa comprensibile oggi: la Costituzione!

    Marco Gesumundo alias jworld

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