Mr. B e la Costituzione

Ho sempre pensato che avrei scritto poco su mr. B, un pò perchè è tutto talmente smaccato che non riesce ad ispirarmi riflessioni, un pò perchè quando lo vedo o lo sento,  mi si annebbia la vista, e di conseguenza la mente.

Purtroppo lo percepisco così tanto eticamente distante che tendo a diventare fortemente elitario, del tipo “non parlo degli idioti, ne con gli idioti”.

Tanto che in questi mesi più che parlare di lui ho cercato di mettere in guardia chi si diverte a sentirmi sproloquiare, sul pericolo che la sua totale mancanza di limiti potesse realmente essere un pericolo per la nostra democrazia.

La cosa più preoccupante è sapere che cosa lascerà a questo paese in eredità Mr. B quando il suo ciclo sarà finito (cosa che temo avverrà solo il giorno del suo de cuius), perchè gli ipnotizzati da Silvio sono ormai veramente convinti che tutti i magistrati siano comunisti, che la consulta sia un organo comunista, che il Presidente della Repubblica sia comunista, che anche il Presidente Fini sia oramai avviato verso la socialdemocrazia.

Che se vieni processato innumerevoli volte è perchè sei un perseguitato dalla giustizia comunista e non uno squallido farabutto, se ti condannano ad un risarcimento in sede civile di 750 milioni di euro è perchè il giudice è un comunista e non perchè quella sentenza è semplicemente il naturale epilogo di un processo,  con una sentenza passata in giudicato, nel quale è stato dimostrato che i tuoi avvocati hanno comprato un paio di giudici (Metta e Squillante del tribunale di Roma) e relative sentenze.

Insomma Mr. B avvelena il pozzo da cui tutti  noi beviamo e molti rimangono abbagliati e impigliati nella sua rete, ben alimentata da strani figuri  ventriloqui ,  tre nomi su tutti, perchè non  posso trattenermi: l’on. Gasparri (che insiste nel volerci far credere che l’Irap è un’imposta che pagano i cittadini e NON è VERO), l’on. Bondi e l’on. Capezzone; altri 3 invece sembrano sapere perfettamente quello che dicono e non se ne vergognano per niente: l’on. Bocchino (editore con soldi nostri del fantomatico e ormai rarissimo giornale Roma), l’on. Cicchitto (P2) e l’on. Ghedini (!).

A quest’ultimo dobbiamo una menzione particolare, perchè per salvare il Boss dalle sue grane giudiziarie, specialmente in questi giorni, è costretto ad  annaspare alla ricerca di un qualche consenso bipartisan che appare improbabile.

Però, almeno a me, le azioni di questo enorme biscione berlusconiano, hanno fatto scoprire  l’accuratezza, la sensibilità e il senso dello Stato dei cosiddetti “padri costituenti” (espressione che non mi piace), che hanno scritto uno costituzione solida, con paletti ben fissi e sofisticata (quanto basta perchè i ventriloqui di cui sopra non riescano neanche a modificarla perchè non sanno dove mettere le mani).

Una costituzione nata dopo un periodo drammatico per la storia del nostro Paese, subito dopo la caduta del fascismo, quando la paura per quello che si era vissuto era ancora davanti agli occhi ed ha fatto si che la Carta, e quindi la stessa Repubblica, fosse estremamente protetta  e difficilmente scardinabile.

Oggi, e sempre di più nei mesi a venire,  la “Costituzione bolscevica” come la definisce Mr. B, sarà chiamata a difenderci tutti e vedremo se veramente saprà resistere a nuovi tentativi eversivi e soprattutto se saprà difendersi dall’altra costituzione, quella “ad personam” che hanno in mente Silvio e il suo fido manovale “mavalà” Ghedini.

Jack

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