Il Rutelli della Libertà

Oggi 28 ottobre alla lettura dei giornali ho provato un profondo senso di frustrazione, prima di tutto personale.

Questo blog nasce per me da un’idea condivisa, da una voglia di ascoltare e proporre, da lunghe cene spese a discutere con il mio Amico Jworld di temi etici, di libertà di coscienza, di cattolici, comunisti, del PD che vorrei e che vorremmo.

In tutto questo tempo ho lottato, mi sono battuto, per convincerlo che se è stato possibile per noi due, che veniamo da percorsi diversi, arrivare a dei punti di vista condivisi, il PD avrebbe potuto rappresentare il nostro punto di approdo politico definitivo.

Il  problema non è mai stato scendere a compromessi per restare uniti, ma arrivare a capire fino in fondo il punto di vista dell’altro, rispettandolo e andando alla fine a cercare quelle risposte che non erano una resa per l’uno o per l’altro ma che convincevano sia l’uno che l’altro.

In questo percorso ho messo tutta la mia forza, il mio entusiasmo, forse non ho convinto Jworld, ma l’ho spinto a confrontarsi, questo mi ha aiutato a crescere e spero lo abbia aiutato a capire che esiste una politica con la p maiuscola.

Oggi l’entusiasmo per la fuoriuscita dell’on. Rutelli lascia il campo ad un’amara riflessione: tre milioni di persone messe all’angolo, si cerca di svilirne il significato politico, si vuole farle passare per la “sinistra”, per emarginarle, per spezzarne l’entusiasmo, per farli passare per “radicali”, mentre bisogna essere “moderati”.

Tre milioni di persone tutte a sinistra così si apre un simpatico spazio al centro, dove Rutelli e la sua claque possano infilarsi per poi definirsi “Il Grande Centro Cattolico, Riformista, Perbenista, Attento alla Famiglia (magari una sola!), Nuovo, che Parla alla Gente ma soprattutto e sempre Moderato”

Mi arrendo?, me ne torno nella mia isola “sinistra”?, ammaino le vele e il pirata Jack si ferma in qualche baia deserta a riflettere?, NO!, questa volta no, lo devo a Jworld, lo devo al vecchio Jack, lo devo a tutti quelli che credono che intorno ad un tavolo si fa la storia e non solo quattro chiacchiere, a tutti quelli che stanno nascendo e meritano un futuro migliore del nostro presente.

jack

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