Fenice

Noi eravamo di ghiaccio e fuoco.

Il giorno che spararono Togliatti disse “state calmi, o succede una tragedia”

“La questione morale”

Quella mattina del 1984 io c’ero, con mio padre, e tante persone a piangere

se ne andava una speranza, di lì un precipizio continuo.

Ma noi abbiamo sempre creduto di essere i depositari della “questione morale”

aldilà e oltre tutte le nefandezze che venivano compiute nel nostro nome

noi eravamo altro, diversi, migliori.

Oggi nel nostro nome veniamo derisi, attaccati, insultati

siamo all’angolo, c’è gente che è da una vita all’angolo, ma noi no

noi abbiamo sempre potuto dire “noi siamo diversi”

Oggi veniamo superati da un branco in ordine sparso

violento nel linguaggio e nei modi

e noi questo non possiamo accettarlo

oggi qualcuno dice che questo non è il suo giro

per non ammettere che il suo giro è compiuto, finito, passato

pensano di averci portato via la dignità nell’emergenza

continuiamo a difenderci con le unghie, difendiamo noi stessi

da quelli che pensano che difendiamo il partito

siamo sgomenti

ma siamo sempre stati un popolo fiero, con le bandiere, le piazze

quelle che ci hanno portato via lasciandole riempire ai comici miliardari

noi non ci arrendiamo, sventolano le nostre bandiere, con onore, con coraggio

con le lacrime e la rabbia.

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