Partito Democratico

Cari amici Democratici niente paura, non succede niente di nuovo, siamo un partito dicotomico, lo siamo sempre stati, fin dall’inizio, se riusciremo a stare uniti sarà solo o per la forza delle idee o per la paura di sparire, l’intuizione di Bersani resta secondo me la migliore, il cambiamento, magari l’avesse usata più spesso in campagna elettorale questa parola, forse avremmo vinto meglio.

Stiamo per buttare via uno dei Parlamenti più “nuovi” della pur breve storia repubblicana, uno dei Parlamenti con più donne, anche se magari non degne di essere “sagge”, un Parlamento che potrebbe realmente portare dei cambiamenti in questo paese fondamentalmente conservatore, e il “conservatorismo” farà si che se si andrà a votare presto perderemo questa grande occasione: l’M5s rischia di calare e perdere la sua spinta propulsiva, ma solo degli utopisti come G&C potevano pensare di tenere unito un gruppo molto eterogeneo senza metterci dentro la faccia, non so se si arriverà mai alla Democrazia diretta, so di sicuro che non ci si può arrivare senza un grande sforzo culturale, inteso come conoscenza dei meccanismi istituzionali, senza uno sforzo per imparare a mediare, non serve l’apriscatole, prontamente rimesso nella sacchetta, serve buon senso.

Non si può dire una volta entrati in Parlamento noi “non siamo riformisti, siamo rivoluzionari”, perchè rivoluzionari lo si è un momento, riformisti tutta la vita.

Renzi ieri dichiara:”stiamo perdendo tempo” ed ha ragione, propone le sue priorità: taglio ai costi della politica, riforma del bicameralismo perfetto, riduzione del numero dei parlamentari, abolizione delle province.

Tutte norme costituzionali, per le quali occorre tempo, non credo i sei mesi che dice lui, e per le quali soprattutto la Costituzione prevede una maggioranza qualificata (cioè i 2/3), su queste priorità è secondo me in grado di raggiungere un accordo con Berlusconi, ed ecco perchè punta forte su questo.

Che queste riforme siano da fare è evidente a tutti, è solo una questione di priorità.

Per Bersani sono prioritarie: la lotta alla corruzione con il ripristino del falso in bilancio pre berlusconiano, l’autoriciclaggio, la lotta all’evasione ed elusione fiscale, una norma seria sul conflitto di interessi, e su questi temi non potrà mai trovare un accordo con Berlusconi, capite da soli perchè.

Per queste, che per me sarebbero davvero riforme epocali, basta un governo e una maggioranza semplice, ma il tentativo di Bersani viene visto da una parte del Pd come una perdita di tempo.

Il tentativo di Renzi passa per un accordo con B, quello di Bersani assolutamente no, di qui la dicotomia del Partito Democratico, che se non prevarrà il buon senso è a forte rischio scissione.

Non mi occupo degli “stellati” in questo post, ma anche lì si comincia a sentire qualche scricchiolio, tanto che Grillo oggi scende a Roma per ricompattare le fila, visto che qualcuno dei suoi si comincia a scocciare di prendere pesci in faccia per interposta persona, e soprattutto avverte “l’occasione” e trova stupido perderla.

Se non mi schierassi dopo questa analisi potrei sembrarvi asettico, e quindi vi dico che le riforme di Renzi sono si importanti ma troppo a lungo raggio e richiedono un accordo con B che io non sono disposto ad accettare, almeno non come accordo di governo di coalizione: già Grillo è riuscito a far passare il messaggio che pdl e pd-l (e questo mi fa davvero imbestialire), un governo con Pd e Pdl non è pensabile in questi termini.

Devo dire che Grillo ci sperava tanto, gli avrebbe permesso di dire e fare più giochetti di quelli che sta facendo, così rischia di passare per il responsabile dello “stallo”, infatti i sondaggi lo danno in calo, e vedono trionfare ancora il Cavaliere, non mi sorprendo più, siamo in Italia.

Sono sempre molto critico con Renzi, da quando andò ad Arcore per dei fondi per Firenze, perchè è un segno, e i segni come i comportamenti sono importanti, molti mi chiedono se lascerei il Pd con Renzi segretario: stare in un partito è molto difficile, ma io sono cresciuto così, non con un padrone o un capopopolo 2.0, quindi resterei, come minoranza, perchè questa è la democrazia, concetto che vale sia per i partiti che per le istituzioni .

Ultima cosa che voglio sia chiara nel mio di pensare: la democrazia ha dei costi importanti, che lo Stato ha il dovere di sostenere, per tutelare soprattutto le minoranze, di qualunque genere, e più il dibattito va avanti più in me si fa strada l’idea che i partiti che sono la parte fondamentale della democrazia rappresentativa, debbano essere esclusivamente finanziati dallo Stato, senza interventi ne finanziamenti privati.

Al netto di una ritrovata onestà, soprattutto intellettuale, che si impone.

Jack

 

Una risposta a “Partito Democratico”

  1. Caro Jack,
    Al netto della ritrovata onestà, anticipando di almeno due giorni con questo post i franchi tiratori, tromboni, cariatidi e zavorrati del PD, so che non ti sarà sfuggito questo: http://www.repubblica.it/politica/2013/04/06/news/pd_cresce_la_tensione-56056603/?ref=HREC1-1 e i relativi commenti in calce…
    Caro Jack è il momento di calare Ernesto dal balcone e sventolarlo con ritrovato vigore intellettuale(o magari solo con il guizzo di due ritrovati avambracci proletari)

    PS quell’ideuccia della controcorrente-sabotativa Civati che dici, la iniziamo a bisbigliare con ritrovato entusiasmo?…qualcuno, anche fosse per contrarietà ci sta già arrivando..
    Hugs, ZiaLetiZia

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