Voi amate il mare, capitano? – Si! l’amo!

Il mare è tutto. Copre i sette decimi del globo terrestre; il suo respiro è puro e sano; è l’immenso deserto in cui l’uomo non è mai solo, poiché sente fremere la vita accanto a sé. Il mare non è altro che il veicolo di un’esistenza straordinaria e prodigiosa; non è che movimento e amore, è l’infinito vivente, come ha detto uno dei vostri poeti.
Il mare è il grande serbatoio della natura, è dal mare che il globo è, per così dire, incominciato, e chissà che non finisca in lui. Ivi è la calma suprema. Il mare non appartiene ai despoti. Alla sua superficie essi possono ancora esercitare diritti iniqui e battersi, divorarsi, recarvi tutti gli orrori della terra; ma trenta piedi sotto il suo livello, il loro potere cessa, la loro influenza si estingue, tutta la loro potenza svanisce! Ah! signore, vivete, vivete nel seno del mare! Qui soltanto è indipendenza, qui non riconosco padroni, qui sono libero!

Jules Verne

Questo post è una dedica al Capitano.

Retto sul suo cassero, nel silenzio scruta il cielo e ascolta il vento, vento che porta freschezza e novità, vento che spariglia le carte in tavola, vento che alza la polvere e nasconde tutto.
Le sue parole sono “profezia” condivisa da altri, presenti con il loro blog in contesti ben più frequentati e seguiti.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/26/votero-solo-chi-avra-come-priorita-la-lotta-alle-mafie/426792/

cilia =)

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