Statista

Vorrei raccontarvi la storia del grande statista di Arcore, e non per convincervi che siamo di fronte al più grande bluff dal dopoguerra ad oggi, perchè non serve, perchè che ci crediate o meno è l’ultimo dei miei pensieri.

Per chi gli crede ogni mia parola sarà la congiura della sinistra totalitaria e comunista e statalista che ancora governa questo paese, per chi non gli crede non serve.

Per chi è “grillino” e per chi è della “Lega” non serve parlare, basta essere “contro” e aggressivi il giusto, tanto da dire “bomba o non bomba arriveremo a Roma”, ma il problema non è “arrivare a Roma”, il problema è cosa metti nella valigia per il tuo viaggio.

Il tuo bagaglio ci dirà chi sei e che principi porti con te.

Ma torniamo a Berlusconi, qualche giorno fa finalmente, dopo vent’anni, ha dichiarato che è il momento della più grande riforma costituzionale che abbia mai pensato, sognato, fate voi: una Repubblica presidenziale, modello francese, dove i cittadini possano esprimere la loro preferenza diretta sul Presidente della Repubblica.

Lo scenario ve lo lascio immaginare: lui che si presenta come il “nuovo” a reti unificate, tre reti Rai, tre reti Mediaset, una potenza di fuoco mediatica mai vista, al servizio di quest’ometto indecente, che ha troppi interessi, troppi debiti “d’onore” da rispettare, troppi scheletri nell’armadio.

Io mi vergogno per Angelino Alfano che si è prestato a questa pagliacciata, siamo alle macerie di un uomo che non ha capito che è tutto finito, che la gente ha spento la luce, che è rimasto solo, con i suoi segreti e i suoi ricatti.

Vorrei avere una frase ad effetto da Capitano vero per spiegarvi quello che sento, quello che prevedo, di quanto abbiamo bisogno di stare uniti, di quanto i “segni” sono allarmanti, salgo sul cassero e sfido il vento e vigilo per tutti noi.

Jack

 

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