Ci rimettiamo in moto

Più passano i giorni e prendo appunti, scrivo, leggo e più mi rendo conto che mi piace andare a guardare oltre il cuscino come fa Caterina (mia figlia) e poi aprirmi in un sorriso, che a differenza del suo che esprime sempre gioia e sorpresa, spesso esprime una ironica indignazione.

Tre milioni di persone vanno a votare per l’elezione a segretario del Partito Democratico (ho perso come al solito), comunque la pensiate, un segno di forte vitalità almeno da parte della gente, un segno che ci teniamo molto ad eleggere il nostro rappresentante di riferimento, una spinta dal basso che spero porti ad un forte rinnovamento, che dia fiducia, lanci davvero uno sguardo verso il Futuro.

Porrò attenzione soprattutto a due aspetti di questo nuovo (!) PD e ve ne darò conto: il mercato del lavoro (in tutti i suoi aspetti) e la “questione morale”, noi abbiamo il diritto di pretendere una classe dirigente trasparente  e leale verso i propri elettori.

Ecco invece per concludere il punto che mi fa indignare, ma anche sorridere: il noto esponente del PDL (iscritto alla P2 è sempre bene ricordarlo) F. Cicchitto rilascia questa dichiarazione dalla Festa provinciale della Libertà a Modena, definendo le primarie del PD “Un esercizio anomalo, non chiaro, espressione di un partito allo sbando”, cotanta affermazione ci consente liberamente di toglierci di impaccio, alla domanda:”ma l’on. Cicchitto ci è o ci fà?” non resta che una risposta, la prima.

jack

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