Il male oscuro

Questo è un Paese strano, dove persone in assoluta buona fede credono che siamo un popolo di “pecoroni”, passivi di fronte alle nefandezze della politica, che altro non dovrebbe essere se non l’espressione più alta della Decromazia e lo specchio fedele della società che rappresenta.

Quindi delle due l’una: o siamo passivi perchè pecore al pascolo, o siamo perfettamente rappresentati dai nostri politici, che usano il loro potere per fare soldi e carriera, come vorremmo fare noi, solo che ci riteniamo meno fortunati e quindi tutto sommato anche un pò invidiosi.

Berlusconi è l’emblema di tutto ciò; ha allevato un paio di generazioni di teledipendenti, succubi di modelli privi di regole e morale, zeppi di intirghi e sotterfugi. Dallas, Dinasty…storie avvincenti, nelle quali alla fine il male sconfigge quasi sempre il bene, contravvenendo  ad uno dei pilastri della nostra vita.

Prediligiamo il bene sul male, come concetto astratto, perchè siamo convinti che il bene sia più forte; per molti, ma non per tutti, anche più giusto.

Molti scelgono il bene per convinzione, ma altri, la maggior parte, per paura di essere “sconfitti”.

L’equazione Berlusconi=bene=amore=martire dell’ingiustizia è venuta fuori in tutta la sua follia dal 1994,  instaurandosi su un terreno fertile, già ben concimato, quello de “l’Italia che lavora contro l’Italia che ruba”…intanto rubava una casa editrice, corrompeva testimoni….ma nel suo orticelllo era tutto un fiorire di margherite e “grandi fratelli”.

“Vietiamo gli spettacoli con le donne nude di notte, cribbio, siamo un  Paese cattolico!” Intanto nella villa di Arcore si organizzavano festini…

“Vogliamo una giustizia più giusta e la certezza della pena! “…peccato mancasse il sottotitolo: una giustizia più severa per i deboli e per i “poveri”, la certezza della pena per gli extracounitari e i tossicodipendnenti, ed una giustizia più lenta e inefficiente per i “ricchi”, che permettesse loro di volare verso la prescrizione.

Perchè i ricchi non comettono reati che destano allarme sociale, come, secondo lui, i tossicodipendendti e gli extracomunitari: i ricchi falsificano solo i bilanci, corrompono, creano fondi neri. Reati che per una società sono devastanti, ma che grazie al “solito orticello”, sono poco di più di una scazzottata fra amici.

Prescrizione del reato?! significa semplicemente che lo Stato non ha più interesse a perseguirti perchè per lui sarebbe economicamente svantaggioso.

Il processo Mills è l’emblema del fallimento della prescrizione, perchè ha dato dimostrazione di come per i potenti, spesso colpevoli, non sia importante il processo, durante il quale magari mentire per farla franca, ma arrivare alla prescrizione

Per esempio, se io  corrompo un testimone per far si che rilasci delle dichiarazioni a me favorevoli nel 2000, ma la procura lo scopre solo nel 2005, da quando viene contata la prescrizione? Per i bambini funziona così: lunedì rompi un barattolo di vetro, ma io lo scopro solo giovedì…per me è ininfluente: giovedì verrai punito. Per MrB&co è l’esatto contrario…vi sembra ragionevole?

Secondo me la prescrizione non dovrebbe esistere concettualmente, andrebbe abolita: un reato è un reato e va perseguito fino in fondo.

Aboliamo la prescrizione e velocizziamo i processi!

Il pm De Pasquale ha fatto una “folle corsa contro il tempo”, ha detto Angelino Alfano…vi sembre normale?! Il pm De Pasquale ha fatto il suo dovere, ovvero accertare la verità processuale e farlo nei termini previsti dalla legge ad personam Cirielli.

Nessuno ha posto l’accento su un fatto importante: la procura proponeva una data per la prescrizione che era tra giugno e luglio 2012; i difensori di Berlusconi, da parte loro, indicavano un periodo tra fine Gennaio e Febbraio 2012. Perchè questa discrepanza? Mi è venuto in soccorso l’avvocato Pecorella, ex avvocato di Previti e parlamentare Pdl. Vacarella dice che spesso accusa e difesa hanno visioni diverse sui tempi di prescrizione e, nel caso specifico, visti i vari “contrattempi” (lui li chiama così) del processo, questa divergenza era prevedibile. E a chi ha dato ragione quel covo di “toghe rosse”, più volte ricusato da B. perchè “già convinti della colpevolezza”?!!! Infatti stranamente gli avvocati di B. non parlano più di toghe rosse, stavolta i tre giudici salvano le loro calze, ora toccherà ai calzini di De Pasquale.

Ma questi fatti sono del tutto ininfluenti, perchè qualunque fosse stato il giudizio del tribunale, Berlusconi, grazie ad una carriera ventennale di mentitiore incallito e affabulatore, ha già raggiunto il suo obiettivo: è riuscito a convincere gli Italiani che la giustizia è giusta solo quando assolve e sbagliata quando condanna, secondo dei criteri stabiliti da lui e dai suoi onorevoli avvocati; è riuscito a farci credere che è più grave il reato di clandestinità che un falso in bilancio. E’ riuscito a convincerci che la giustizia non è uguale per tutti, ed è stata la fine di questa democrazia.

Jack

 

Una risposta a “Il male oscuro”

  1. … lo so che non approvi il fatto che x me Berlusconi non ha il 100% della colpa … ne ha forse il 51%…cerco di spiegarlo con una storiella giusto per far capire la mia perplessità a riguardo.

    Ci sono due persone una che vorrebbe deturpare un bel monumento e l’altra invece lo vorrebbe preservare. Chi è per l’imbrattamento se ne infischia e incomincia a picconare sotto gli occhi increduli dell’altro, che impotente si volta frustrato e va via.
    Il delinquente viene arrestato poichè trovato nei pressi del luogo del reato, arriva il giorno del processo per il “deturpatore” e l’unico che può incastrarlo decide di non testimoniare, il giudice non essendovi altre prove libera il “colpevole”.

    Comprendo il fatto che non si può avere, in certe circostanze, la forze di reagire ed opporsi…ma l’opportunità di far trionfare il bene c’è stata …

    Io alla fine voglio arrivare sempre lì …..dove sono stati in questi 30 i cattolici italiani ? …dove è andata a predicare la Chiesa ?

    Spero in giro per il mondo a parlare di Gesù al resto della popolazione ….

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