Ricordare

Avrei dovuto scrivere qualche giorno fa, per ricordare, per ricordarti, se su questa barca non ricordiamo le persone che abbiamo amato di più e che sono andate, perdiamo quell’esercizio di memoria che è fondamentale per continuare a restare insieme, a volerci bene, a cercarci.

Mi scontro sempre con le barriere della mente, con quello che penso e sento, quando credo che nessuno mi capisca, o che il mio dolore sia il più incredibile e inconcepibile, mi volto e vi guardo, il messaggio per tutti voi è che anche nei momenti difficili sappiate che non siete soli, che quando la scelta è difficile, basta scegliere una strada senza rimpianti.

Ho insegnato a mia figlia che “quando hai paura del buio…………….accendi la luce”, lei non ne capisce il significato recondito, ma tutti voi si.

Se un giorno mi andrà vi racconterò di quanto è vergognoso il rinvio a giudizio di De Magistris e Genchi per abuso di ufficio nell’inchiesta “Why Not“, di come se ti avvicini al potere occulto che piega le gambe di questo paese, questo potere sia in grado di spezzarti in due, di come sia vergognosa la proposta di una nota di demerito nel curriculum di Antonio Ingroia per essersi definito ad un convegno del Pdci “partigiano della Costituzione”.

Come altro dovrebbe definirsi un magistrato?

Due note di colore per farvi sapere che leggo e penso ancora, che se pensate che io creda che il “bastardo che sta sempre al sole”, quello che si sta vendendo mezza Antigua, con la sua “cultura” e la sua “banda”, sia finito, e con lui lo scopo di questa nave, siete lontani dalla realtà, questa è sempre e sarà sempre la nave di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, la nave di Emergency, la nave della Pace e della Carità, la nave dei piccoli, la neve con le bandiere rosse a sventolare forte sull’orizzonte.

Per questo nuovo inizio, dopo tanto vuoto e tanto silenzio, faccio di nuovo i nomi dei capitani, di quelli che nonostante le differenze vibrano al di sopra e all’unisono, e nel profondo vibrare del loro cuore sanno riconoscersi anche al buio, anche quando l’oscurità rende invisibile la linea dell’orizzonte, sanno trovarsi e ritrovarsi: Marco, Serena, Cecilia, Laura e Andrea, sanno che allungando una mano possono sempre farsi una carezza.

La J^2 vi da di nuovo il benvenuto a bordo.

Jack

Una risposta a “Ricordare”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *