Una guida

Bologna.

Un cuore solo, il fegato fuso così come una parte dell’intestino, nascono così due gemelle all’ospedale Sant’Orsola.

Mi si blocca il respiro, l’operazione di “separazione” è necessaria perchè quell’unico cuore non funziona bene.

Come si sceglie? Provo a mettermi nei panni dei genitori, mi riesce impossibile. Provo a mettermi nei panni dei medici che per loro stessa ammissione “non ci dormono la notte”, saranno la biologia e l’anatomia a guidarli.

Quando inizieranno l’intervento di “separazione” partiranno dal cuore, la sua posizione sarà determinante per la vita o la morte.

Il comitato di bioetica dell’Università di Bologna ha visto laici e cattolici con un pronunciamento unanime.

Ve ne riporto un frammento che mette i brividi: un intervento per dividere le gemelline è considerato lecito in caso di grave e immediato pericolo di vita e nell’eventualità che la piccola destinata a sopravvivere abbia un’apprezzabile chance di farcela.

I limiti di essere cristiano si affacciano ogni volta che c’è in gioco la vita, confidare nella misericordia del Signore non basta, bisogna agire, dobbiamo credere che la mano che inciderà la carne sia guidata da Dio.

E’ comunque difficile credere che Dio guidi la mano che darà la vita, ma l’altra faccia della medaglia sia la morte.

Che ne pensa Santa Romana Chiesa? Qual’è la posizione dei cattolici?

O la posizione dei cattolici è quella di Ignazio Marino, senatore del Pd e professante cattolico:” non me la sentirei di operare già sapendo che una bambina sarebbe sacrificata“.

Questo è il classico tema “etico” su cui i cattolici rimangoni silenziosi e senza guida.

E c’è ancora qualcuno che pensa che essere cattolici sia semplice, ma di fronte a temi come questo essere cattolici, aldilà della Fede in Dio, è straziante.

Jack

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