Buon senso

Dice il neosegretario del Pdl e ancora Ministro della Giustizia Alfano, riferendosi alla norma introdotta di notte in finanziaria e poi di corsa ritirata:”come sempre una norma di buon senso se si applica a Berlusconi non è più tale“.

Parla della norma che modificava gli articoli del codice civile numero 283 e 373, rendendo obbligatoria da parte del giudice la sospensione del risarcimento danni in sede civile fino al pronunciamento definitivo della Corte di Cassazione.

Sospensione obbligatoria per contenziosi superiori ai 10 milioni di euro per giudizi di primo grado, e 20 milioni se in appello.

Vediamo di capirci:

1) come fa ad essere “buon senso” la modifica di articoli del codice civile introdotta in un decreto legge (quindi per definizione urgente) in materia finanziaria?, dov’è l’urgenza? (a parte quella sotto gli occhi di tutti), e dov’è l’attinenza con un DL che serve per arrivare al pareggio di bilancio nel 2014 dello Stato?

2) Va detto che i due articoli sopracitati prevedono già da parte del giudice la possibilità, per gravi motivi, di sospendere il risarcimento: in caso il giudice ravveda i “gravi motivi” può decidere di sospendere la pena in attesa dell’appello o della sentenza definitiva della Cassazione.

I gravi motivi sono quasi sempre legati alla possibile bancarotta del perdente la causa, in questi casi può esservi la sospensione, come potete facilmente immaginare non può essere quantificata questa eventualità con 10 o 20 milioni di euro, dov’è il “buon senso” di Alfano?

Se mi fanno causa per 1000 euro e perdo,  e la mia azienda fallisce perchè non ho 1000 euro, il giudice allora può decidere di sopendere la pena; se mi fanno causa per 1000 euro e perdo, ma fatturo decine di milioni di euro intanto pago (come prevede la giustizia civile), poi faccio ricorso.

Come possono 10 o 20 milioni di euro essere uno spartiacque di “buon senso“?.

Io non sono contrario alla sospensione del risarcimento fino al pronunciamento della Cassazione, potrebbe avere un senso, però deve valere per tutti i poveri cristi e non solo per chi è in grado di intentarsi a vicenda cause da svariate centinaia di milioni di euro.

Poi una riforma del genere va affrontata con un Ddl e discussa in Parlamento, non si può introdurla di soppiatto in un documento economico programmatico.

Se proprio ve la devo dire tutta, sono favorevole all’abolizione del secondo grado di giudizio, ne bastano due, uno di “merito” e uno di “controllo”, e sono favorevole all’abolizione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, basta furbate per allungare i tempi della giustizia, per poi lamentarsi che la giustizia è lenta.

Basta furbate alla Berlusconi insomma!

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