Il bagaglino delle libertà

Quand’è che tornerò ad occuparmi di politica? Mi sento un pò spaesato, come se stessi aspettando di scrivere la parola fine, una fine che però non vedo, vedo un baratro sempre più profondo.

Due giorni fa il grande colpo di teatro che solo la mente del venditore “porta a porta” per eccellenza poteva creare.

Il Monarca è sbarcato in mezzo alla disperazione dei migranti e dei lampedusani con la sua “claque” al seguito, ha fatto lo stesso discorso che fece per la “monnezza” a Napoli (problema tutt’altro che risolto nonostante i proclami di B&B), dicendo che in 48-60 ore massimo “ripulirà” l’isola; inoltre due chicche: “il rogito delle libertà”, cioè ha comprato una villa a Lampedusa per poco meno di 2 milioni di euro e ha promesso un bel casinò (con l’accento finale mi raccomando!), modello Saint Vincent, con moratoria fiscale inclusa.

Un vero fuoriclasse! Quasi dimenticavo! Ha anche promesso ai lampedusani che proporrà l’isola per il premio Nobel per la Pace.

Lo spettacolo è che contemporaneamente al suo show che ha monopolizzato giornali e tv, ha cercato di scardinare in Parlamento la democrazia, con un blitz sul “processo breve” con annessa “prescrizione breve” per gli incensurati (cioè per mandare in prescrizione il processo Mills dove è imputato per corruzione giudiziaria e colpevole al 99%).

Il piano era chiaro: io faccio il mio show  a Lampedusa e attiro l’attenzione, voi a Roma approvate la nuova “porcata” senza fare troppo rumore.

Stava filando tutto liscio a colpi di maggioranza, quando il “fascistello” La Russa, che ricordo è Ministro della Repubblica, all’ennesimo richiamo del Presidente della Camera Fini ad un comportamento più consono al suo ruolo istituzionale è stato mandato platealmente a quel paese, obbligando quest’ultimo a sospendere la seduta, e scatenando l’ira, udite udite, degli “scajoliani” (esistono pure questi! Pare siano una ventina, a loro insaputa naturalmente), che arrivano addirittura a chiedere le dimissioni del Ministro della Difesa.

Insomma è successo il solito putiferio all’italiana, che si è di nuvo ripetuto ieri, con lanci di oggetti verso la Presidenza della Camera e con il Ministro della Giustizia Alnano che lancia il suo tesserino da parlamentare verso i banchi dell’Idv.

Non ci sono davvero più parole, mi piacerebbe pensare di averle sentite tutte, ma ho la certezza che non sarà così, martedì il prossimo round in aula: di nuovo “processo breve” e conflitto di attribuzione tra Poteri dello Stato sul caso Ruby, quello per il quale questa maggioranza vuole farci credere che Ruby è davvero la nipote di Mubarak e che Berlusconi è solo un nonno di buon cuore.

E’ emmlematica dello sfascio e della vergogna di questa maggioranza una frase di La Russa:”dobbiamo impedire che quello che succede qui dentro (intende in Parlamento n.d.a.) si colleghi con quello che succede là fuori“.

Più chiaro di così…………………………………………………………………………….

Jack

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