Noi non siamo così

L’editoriale di Mario Giordano su Il Giornale di Domenica 13 Febbraio va tenuto in cambusa, perchè ogni volta che ci verrà il dubbio che tutto questo non abbia senso, ci ricorderà di come la malafede di certa stampa in livrea sia senza limiti.

Per tutto l’articolo ho pensato che era il solito Giordano, scarso giornalista, mai una tesi degna di un Franco qualsiasi, mai un gioco subdolo di parole, niente di niente, e invece……………….arrivo alla frase sottolineata da me in neretto, e qui lo sproloquio si fa menzogna, questa si, subdola, perchè cari lettori de Il Giornale, da oggi davvero crederete che i reati contestati a Berlusconi a Milano, concussione e prostituzione minorile, siano dovuti agli sms di Sara Tommasi che fanno parte di un’inchiesta di Napoli? Davvero lo crederete?

Ecco il testo, solo un pezzetto, diritto di critica si chiama.

Napolitano lo sa. Sa che quello in atto è uno scontro senza precedenti, sa che la magistratura ha gettato la maschera utilizzando tutto l’utilizzabile e anche l’inutilizzabile per far secco il Cavaliere, sa che le Procure l’hanno fatta fuori dal vaso, che gli sms usciti da Napoli sono un’indecenza, che la pubblicazione di intercettazioni con numeri di telefono privati, agende e colloqui di nessuna rilevanza pubblica sono un’oscenità, sa che tutto questo avviene per sovvertire nei tribunali ciò che non si riesce a sovvertire in Parlamento e nelle urne, e pur sapendo tutto questo che cosa fa? Dice di abbassare i toni. E di affidarsi ai giudici. Scusi, signor presidente, ma se i giudici sono quelli che considerano prove importanti le farneticazioni notturne di Sara Tommasi su Obama, Ronaldinho e gli ufo, ebbene, ci si affidi lei. Io, abbia pazienza, avrei qualche timore.
Lo vede, caro Napolitano, che mi sta diventando proprio come Oscar? Tale e quale: abbonda di retorica per nascondere la sua faziosità, finge di non schierarsi e invece è schierato. E fa il Sancho Panza delle Procure: giustifica ogni loro abuso, tollera ogni loro follia, non interviene mai per evitare la loro violenta invasione della privacy. Interviene invece, come con la nota di ieri, per mandare un messaggio intimidatorio a Berlusconi: «o ti fai massacrare dai tribunali o metto fino alla legislatura, sciogliendo le Camere dove hai la maggioranza (più volte riconfermata). Che cosa preferisci?».
Bella domanda, davvero: proprio da garante delle istituzioni. Complimenti, caro Oscar Luigi Napolitano. Del resto non sei nuovo a intuizioni geniali. Ricordi l’Ungheria? Ci hai messo cinquant’anni per capire che quando da una parte c’è la violenza e dall’altra la democrazia è meglio schierarsi con la democrazia. Adesso è tutto diverso, si capisce: diversa è la violenza, diversi sono i carri armati, l’Armata Rossa ha lasciato spazio all’armata delle Procure, diversi sono i proiettili e diversa è l’espressione della volontà popolare. Però una cosa è sicuramente uguale: ora come allora tu stai dalla parte sbagliata. Anche la tua capacità di far cilecca, evidentemente, è da Oscar. 

Jack

 

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