Ancora Openjack

Se oggi cerchiamo di fare la differenza è perchè siamo convinti che ci sia la possibilità di vedere un giorno un mondo diverso.

I figli in questo sono uno straordinario propulsore, ampliano la prospettiva, spostano la linea dell’orizzonte.

Perchè per te, aggiusti il presente, cuci vestiti su misura o poco più ampi, i tuoi sogni sono concreti, le tue voglie sono concrete.

Non pensi alle cose che andranno perse, alle immagini, canzoni, parole che non ricorderai. E poi le scopri un giorno, un giorno che sono davvero importanti.

Quando abbiamo deciso di comprare questo “dominio” per me era un’entità astratta, era solo un concetto informatico, era qualcosa di non tangibile, di invisibile, di impalpabile.

La metafora della barca, gli pseudonimi, i ruoli, il rum, il cassero, essere Jack.

Col tempo Openjack ha preso sempre più forma, nella sua cambusa nascondo pensieri, ritagli di giornale, video, canzoni, tutto quello che non voglio dimenticare, tutto quello che vorrei un giorno Caterina potesse sapere e ascoltare.

In particolare le canzoni, che ultimamente abbondano in questo blog e che in fondo hanno fatto discostare la rotta di Openjack.

Da libro aperto sul presente, a contenitore di memoria, sarà che raccontare costantemente il presente è a volte troppo frustrante, e qualche tuffo nella storia è come uscire senza ombrello sotto un temporale, purifica, zittisce, fa respirare.

E poi perchè la storia ci aiuta a capire che non siamo sempre stati così incapaci di reagire, così poco combattivi, così spaventati.

Perchè qualunque cosa vogliano farci credere “Giovinezza” e “Bella ciao” non sono solo due canzoni e non sono la stessa canzone, io non voglio che Caterina un giorno non sappia scegliere, le scelte che facciamo fanno quello che siamo, io non voglio che Caterina un giorno possa avere il dubbio.

Tengo nella cambusa di Openjack questa versione…………………………………

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