Giù la maschera

Le parole sono importanti, l’ho sempre sostenuto, hanno un significato preciso, nonostante si cerchi spesso di trasformarlo, di ampliarlo, di adattarlo alle proprie convenienze.

I politici sono maestri nell’arte del trasformismo verbale, lo sono perchè non vogliono essere chiari, parlano in codice, e si lanciano messaggi difficili da decifrare.

Ma se uno ha la possibilità di seguirli è quasi sempre facile smascherarli.

Così il governo di “Unità Nazionale” da ieri è diventato un governo di “armistizio“. Parole di Pierferdinando Casini, che ieri, alla convention dell’Udc di Milano, si è dichiarato disponibile ad un tavolo con Berlusconi per un nuovo esecutivo.

Quindi la parola “armistizio” ha sostituito la parola “dimissioni” pronunciata due Giovedi fa ad Annozero.

Ha detto poi Pierfurby:”….ma io non mi fido della Lega Nord e di Berlusconi”, parole senza senso, che servono solo a far credere un’attenzione particolare al bene del paese, ma sono un bluff: se la Lega Nord dirà si, Casini si accomoderà su una bella poltrona e farà anche il salvatore della patria.

Ma non si è limitato a questo Pierfurby, ha anche dettato la linea politica al Partito Democratico:”….noi proveniamo da una cultura molto differente rispetto a quella del Pd, che deve abbandonare l’idea di una alleanza con la sinistra radicale per poter interagire con noi”.

Che Casini fosse un vecchio mestierante è una cosa che ho scritto più volte, spero che la reazione del Pd sia commisurata alla gravità dell’intervento di ieri, il rischio concreto è quello di restare stritolati dal gioco di questa banderuola della politica.

Perchè con questa affermazione Casini tenta evidentemente di deligittimare la componente cattolica e moderata del Pd, dicendo sostanzialmente: io difendo i valori cattolici, voi potete solo essere subalterni all’Udc. Scopo?

Frantumare il Pd, dividendolo in due tronconi, uno dei quali destinato ad andare, secondo il piano di Casini, ad ingrassare la gerla elettorale dell’Udc e del fantomatico terzo polo.

Conferma Paola Binetti:”è una apertura seria, certo, sarebbe più facile se il premier accettasse di farsi da parte per lasciare ad altri, magari a Gianni Letta”, ma fra i valori cattolici non c’è la sobrietà?

Il tempo stringe e il momento delle scelte si avvicina, io non ho idea di quello che succederà, vi dico quello che farò io: se si va al voto in Primavera, e credo che sarà così, andrò a votare solo per un’alleanza chiara e programmatica fra Pd, Idv, SeL, il resto non mi interessa.

Se è il modello “Marche” che insegue il Pd io non mi renderò corresponsabile di questo scempio, perchè battere Berlusconi è importante, batterlo suicidandosi è da stupidi.

E siccome io non sono uno stupido, queste, da uomo di sinistra, sono le mie condizioni, se volete il mio voto questa è la strada che dovete seguire, non c’è più mediazione, solo coraggio.

E se è quello che vi manca, allora fatevi da parte. Perchè la vostra inettitudine è tanto grave, quanto i giochi di prestigio di Casini e l’incapacità di Berlusconi, uno che per vent’anni (se tutto va bene) ha preferito pagare la Mafia piuttosto che denunciarla, e oggi vuole farci credere di essere a capo di un governo che ha il Ministro degli Interni AntiMafia per eccellenza.

Jack

Una risposta a “Giù la maschera”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *