Fino a dove?

Questo è veramente un paese senza più regole.

Ieri, il Presidente della commissione antimafia, Beppe Pisanu, che certo non può essere definito un “rivoluzionario”, ha dichiarato:”troppi “indegni” nelle liste per le ultime elezioni amministrative”.

Troppi sono quelli che hanno violato, secondo lui, il pur blando, codice etico, al quale devono rispondere i candidati ad amministrare la “cosa pubblica” .

Ma quindi in controllo è “postumo”?, Non vi fa ridere questa affermazione?

Prima vi facciamo eleggere e poi facciamo sapere, magari un annetto dopo che siete stati eletti, che siete “indegni“.

E adesso che succede a “lorsignori“?, I nomi?.

Siamo una nazione senza più dignità, ci trattano come tante pecore al pascolo!

Ci danno queste notizie  per vedere l’effetto che fà!

Ma nessuno ovviamente!

Nella presunta legge “anticorruzione” tanto sbandierata dal premier, e mai approvata, c’era, o ci sarà, un codicillo che aboliva l’interdizione perpetua dai pubblici uffici in caso di condanna definitiva per reati contro l’amministrazione pubblica.

La condanna perpetua si trasformava, o si trasformerà, in interdizione per 5 anni. In sostanza potevi, o potrai, rubare i soldi allo Stato ogni 5 anni, carino no?

Ieri sera a “otto e mezzo” su La7, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per i Rapporti con il Parlamento, Laura Ravetto (pdl), ad una domanda di Lilli Gruber sulla “questione morale”, alzava stupita il sopracciglio:”questione morale?, Ma quale questione morale!“.

All’epoca di Berlinguer che, per primo, sollevò il tema della “questione morale”, forse poteva avere un senso, oggi sembra un’eresia, oggi mi senbrano più adatte espressioni del tipo “questione immorale“, o “silenzio tombale“, o “ma noi famo come ce pare

Jack

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